A Palermo la madre, già incinta, era stata portata prigioniera dai saraceni, che l'avevano catturata in un'incursione a Stilo. Istruito dalla madre, Giovanni, all'età di 14 anni, quando seppe delle vicende della sua famiglia, decise di ritornare a Stilo.
Qui fu accolto e battezzato in uno dei monasteri della Valle dello Stilaro. Crescendo Giovanni fortificò la sua fede con la preghiera e l'ascesi. A lui si incominciarono ad attribuire dei miracoli, uno dei quali gli valse il soprannome di theresti, mietitore, essendogli stata attribuita l'esecuzione in qualche istante del lavoro di mietitura che alcuni increduli avrebbero potuto portare a termine soltanto in più giorni.
Giovanni morì nel 1050 circa e fu seppellito nella chiesa del monastero che ancora porta il suo nome. Nel 1625 le sacre reliquie furono traslate in una chiesa di Stilo, dove il santo basiliano viene celebrato il 24 giugno.
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