Lasciato l'eremo paternese il 2 febbraio 1483, Francesco fu accolto a Napoli trionfalmente sia dal popolo, sia dalla corte, che dalla sua andata in Francia sperava in un allontanamento della paventata invasione del Regno da parte dei Valois. Il re Ferdinando I pretese un rapporto preferenziale dal suo suddito. A Roma Sisto IV lo ricevette più volte, affidandogli delicati incarichi. Al suo arrivo al castello di Plessis-les-Tours, Luigi XI si inginocchiò di fronte a lui, per chiedergli la benedizione. Il sovrano non ottenne la guarigione, ma l'azione a corte del Paolano portò ad un lungo periodo di buoni rapporti tra il papato e la monarchia francese, di cui beneficiarono anche e soprattutto i Regni di Spagna, Boemia e Napoli. Francesco fu subito benvoluto a corte e fu avvicinato dai semplici, come dai dottori della Sorbona, desiderosi di riforma personale questi ultimi e in cerca di interventi prodigiosi i primi. Francesco visse in Francia circa venticinque anni e si creò il suo mondo lavorando un appezzamento di terra, presentandosi come riformatore della vita religiosa e con l'aureola di uomo di Dio penitente, eremitico, un nuovo Giovanni Battista. Per questo suo austero stile di vita venne scelto da alcuni benedettini, francescani ed eremiti, che lasciarono le rispettive famiglie religiose per aggregarsi a Francesco. Il loro arrivo, oltre a internazionalizzare la Congregazione calabrese, determinò un profondo cambiamento al suo interno, in quanto fu abbandonato l'eremitismo e fu introdotta la vita cenobitica. Tale svolta porterà alla nascitadell'Ordine dei Minimi, seguita dalla fondazione prima del Terz'Ordine Secolare e poi delle Monache. Le rispettive regole furono definitivamente approvate da Giulio II il 28 luglio 1506. Francesco morì a Tours il 2 aprile 1507. La fama di questo taumaturgo, attraverso i tre rami della famiglia Minima (frati, monache e terziari), si diffuse in Europa, favorendo la sua beatificazione (7 luglio 1513) e la sua canonizzazione (1° maggio 1519) avvenuta a soli dodici anni dalla morte.
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