
Socrate: "Conosci te stesso"
Vivere deve significare per l'uomo rendersi conto razionalmente di ciò che gli gravita intorno; e tutto quanto gli appare diventa a lui razionale in rapporto allo sforzo che egli compie per conoscere se stesso.
Perciò l'invito :"conosci te stesso", rivolto al genere umano, al quale il filosofo si apre senza riserva alcuna, avendo piena fiducia negli uomini da educare non soltanto con la sterile parola, ma con l'esempio.
IL QUADRO:
Un vigoroso ritratto a mezzobusto di Socrate, che con la mano destra allontana il telo del suo chitone dal petto e con l'indice addita una profonda cavità che si apre nel torace.
Per la precisione, indica una cariatide, simbolo dell'essere umano nell'organizzazione sociale :- la natura dell'uomo è meravigliosa, ma l'essere è soggiogato da enormi pesi che con grande dignità sopporta.
Con la mano sinistra, invece, invita l'osservatore del quadro a penetrare nella cavità, e l'invito lo si legge anche dallo sguardo dell'unico occhio. L'espressione del volto è calma anche se velata di amarezza (non solamente per la cicuta che il filosofo fu condannato a bere, ma anche per l'insipienza delle generazioni successive, fino alla nostra, che scarso insegnamento hanno tratto dalla sua parola e dalla sua condotta). Dall'arcata dell'altro occhio che manca prende corpo il Partenone, simbolo di armonia e di benessere.
Infine, la testa del filosofo nasconde l'Eretteo, perché ormai acquisito dalla saggezza dell'uomo, per come facilmente si può cogliere dalla cariatide che appare all'interno del suo torace.