
Cartesio : "La verità siamo noi"
E' l'esaltazione del pensiero, inteso questo come forma di vita cosciente, da cui dipende non solamente la nostra felicità, ma la nostra stessa esistenza.
"Se smettessi di pensare" -afferma Cartesio- "non avrei nessuna ragione di credere che fosse mai esistito".
Perciò la proposizione "cogito, ergo sum", da cui si evince che il pensiero cosciente è l'essenza stessa della vita, e che il primo dato positivo, la prima verità, che farà la nostra esistenza degna d'essere vissuta, siamo noi stessi esseri pensanti, nel senso che "una cosa che pensa" -dice Cartesio- "è. una cosa che dubita, concepisce, afferma, nega, vuole, immagina e sente".
IL QUADRO:
Si vede Cartesio (Descartes) che con la mano destra strappa un disegno, fissato ad una colonna rettangolare, riproducente una donna bellissima che si denuda e simboleggiante la Verità. L'occhio del filosofo è tutto sull'osservatore del quadro, al quale, con un gesto della mano sinistra dice con fermezza:" la verità siamo noi". A sostegno della sua tesi evidenzia i quattro volumi della sua opera "Principia Philadelphiae".