Maria Daniele (Daniela Milasi), nata il 3 Marzo 1943 a Catanzaro, vive ed opera a Vibo Valentia, in Via Cavour (Blue Garden). Autodidatta, ha iniziato a dipingere fin da bambina esprimendosi attraverso vari temi: fiori, paesaggi calabresi colti nella policromia delle stagioni, interni e figure. Durante la sua attività artistica ha allestito varie mostre personali e collettive in varie città italiane e all'estero. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private sia in Italia che all'estero.
Tra queste ricordiamo:
- "II S. Battesimo" (Cattedrale di Reggio Calabria, fonte battesimale)
- "II S. Cuore" (Chiesa Salesiana di S. Maria del Soccorso di Vibo Valentia)
- "La Resurrezione" (Chiesa degli Angeli di Vibo Valentia)
- Ritratto di S.S. Giovanni Paolo II ( Città del Vaticano)
- Ritratto di Elvira Gramano (Atelier "Le spose di E. Gramano" - Roma) e di varie altre personalità del mondo cattolico, politico e dello sport.
Ha inoltre riprodotto, su richiesta:
- "II Trionfo della Sapienza sull'Ignoranza" di Ricci
- "La Cena di Emmaus" di Rembrandt entrambe collocate nell'Auditorium del Valentianum in Vibo Valentia.
Dell'opera di Daniela Milasi si è occupata, in varie occasioni, la stampa, recensioni critiche sono state fatte da critici e studiosi d'arte tra i quali si ricordano: P. Carullo. B. Condoleo, A. Daco, R. D'Agostino, V. D'Agostino, S. Ocera, G. Orefice, F. S. Pagano, A. Preta, T. Tripodi, R. Vasopollo, S. Gambino, N. Villari, L. Santoro, P. Venturino, D. Mobilio e G. Sarlo. È presente nei maggiori cataloghi d'Arte tra i quali il Catalogo Internazionale d'Arte Moderna: M D S n°7, Edizioni d'Arte Sepifin - CIDA Roma.
Quando Vidi per la prima volta le tele di questa pittrice notai una spiccata tendenza verso il paesaggio. Rimasi affascinato dalle nuvole vagolanti per il firmamento. Dalle acque frementi e spumeggianti sulla spiaggia, dagli alberi scossi dal vento od invasi dal sole e dagli alti caseggiati dalle sagome geometriche profilarsi sull'orizzonte. Questa poetessa della pittura riesce con mirabile efficacia, ad esprimere la letizia o la tristezza degli spettacoli della natura sotto il mobile giuoco delle luci del mattino o delle ombre della sera. Maria Daniela Milasi è diventata pittrice perché era nata artista. Poteva diventare scultrice, musicista, decoratrice od altro e la sua arte non sarebbe stata meno squisita e fine. In, fondo ella ha scelto la pittura appunto perché fra le arti è quella che offre maggiori soddisfazioni estetiche e le può riassumere tutte... "Un linguaggio significativamente lirico quello di Daniela Milasi, un itinerario romantico che permette alla pittrice di trasfigurare sulla tela la realtà, creare "il sogno" della realtà, il desiderio edenico di una felicità perduta, dove coesistono la comunione panica con la natura e gli affetti più dolci e duraturi come l'amore..." (Bruna Condoleo).
|