Le opere di Claudio Grandinetti raccolgono suggestioni di un'epoca, indicativi raggi creativi ed ispirazioni. Gettonano, quindi, spie di riferimento e captano e rimandano tutti quegli esiti modernissimi che si svilupparono per abbattere tradizioni consolidate. Claudio Grandinetti imposta, con piglio deciso e con palpitante versatilità, una messe culturale, che distribuisce con elegante ironia e con disinibita partecipazione emotiva, senza mai farsi prendere la mano da forzature segnaletiche, ma ben integrando nelle sue cassette in legno con sculture di gesso e plastica, e, talvolta, con laser color e tela, umori passati ed effervescenze correnti. Abbinamenti giocosi, comparazioni avvedute, selezioni idonee, collezioni sveglie, similitudini spiritose s'incasellano e palpitano negli scomparti delle "cassette ludiche".
In un gioco sottile di scambi e di abbracci segnici viene fuori e s'impianta una geografia umana, che determina un casellario inventariale di vite, giocato con arte, dai tratti singolari.
Si possono, però, riscontrare contaminazioni e contatti con le opere di Lucio del Pezzo ed aderenze ed adesioni con i ragguagli offerte dalle opere di Bruno Donzelli, tanto per fare due nomi conosciuti, che riscuotono una giusta notorietà, entrambi d'origine campana. Claudio Grandinetti sembra non dimenticare in note e in postille, sostenute da continui spostamenti di codici e di cifre stilistiche, immagini e soluzioni fissate e determinate da altri artisti italiani e stranieri. L'artista calabrese non dimentica di sottolineare emblematici richiami, che più volte si sono susseguiti nell'arco degli ultimi cinquant'anni. Con la sua perlustrazione visiva coglie da "fiore a fiore". Claudio Grandinetti non ignora il passato, anzi lo soppesa, lo esamina, lo vaglia con estrema oculatezza e lo ripropone anche attraverso gli esiti conosciuti attraverso altri operatori, e, quindi, ne coglie le sedimentazioni e le plusvalenze visive. Ogni lavoro per Claudio Grandinetti è occasione di meditazione e di rilancio, ma anche di elaborazione per connettere il futuro al presente e al mai dimenticato passato recente. Con il ' 68 si affermò la linea che voleva "l'immaginazione al potere", ma ancor di più si sarebbero potuti affermare nuovi orizzonti del desiderio di libertà, aprendo meglio le frontiere infinite del "potere dell'immaginazione". Le opere di Claudio Grandinetti ci fanno pensare a climi che hanno rivoluzionato il modo di pensare la nostra vita, di concepire un nuovo assetto morale e di regolare dispositivo ed idee che facessero girare il mondo su scivoli d'equità per un benessere collettivo. Resta molto di quel periodo, ma molto resta ancora da fare.
Il mondo non si ferma e non possiamo certo fermarci noi. Il mondo si trasforma sempre, e sempre sarà in trasformazione, a prescindere dalle guerre di classe e di religione, ed insegue la notte con il computer che serve l'internet" ed il giorno per incontrare il calore del sole e la mano del vicino. Claudio Grandinetti libera problematiche ed insegue quesiti per sciogliere interrogativi con accattivanti motivazioni. Semina pregiudiziali sostanziali per enucleare e per sviscerare altre soglie.
In conclusione, Claudio Grandinetti ama seguire sentieri contemporanei, con indubbio gusto giovane, tra saggi ricorsi ed argute prove d'autore.
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