Mike Davoli, è nato nell'antica terra Bruzia dove ha frequentato le locali scuole lavorando con il Maestro d'Arte del restauro Vitaliano Ambrosio.
Nel 1967 si trasferisce a Roma accostandosi ai protagonisti dell'Arte Contemporanea Italiana (Vangelli, Fazzini, Annigoni e Scialoia), con i quali , negli anni successivi partecipa a numerose manifestazioni artistiche.
PRESENTAZIONE DELL'AUTORE
La realtà più immediata, rischiosa che avverto nell'arte con pericolosa sensibilità carnale é un brivido cosmico che mi unisce alla fede per la vita ed é soprattutto questa fede la ragione che accompagna e domina il carattere delle mie opere. Arte é una parola troppo grande per essere ridotta e associata all'esecuzione materiale dell'opera; arrogante chi pretende di definirla; arte é idea che sfugge al senso comune ed essendo indefinito il concetto, un mistero carico d'energia avvolge le mie esplosive espressioni lasciando trasparire in ogni opera la rabbiosa mutilazione di una parte di essa, illuminando la cosa dall'ignoto, inafferrabile, che affascina, stritola, incanta, illude, turbando i sensi chiusi nella loro umana incompletezza in una successione travolgente di dannata ricerca che non avrà mai fine, che trascina irresistibilmente in un mondo idealmente magico, vuoto di gravità che ti eleva ad altezze infinite dalle quali più facile e enorme appare la distanza e il ritardo che separano l'uomo da quella vastità di spazi che soltanto il pensiero riesce a viverli ed occupare. Tutto ciò non risparmia inganni e pericoli se l'invitante spregiudicatezza del calcolo prende il posto della speranza e ancor più quando qualcuno poco avveduto pensa che l'Arte si impara sui manuali di "Come dipingere". Arte é soprattutto svincolo da legami, coerenze, puzze ideologiche che intossicano il pensiero obbligandolo a scegliere o filtrare le passioni negando la natura universale totale delle stesse. Arte non é un governo, i cospiratori, i complotti, gli intrighi sono fuori luogo; Arte é un regno cosmico di luce infinita, il suo vessillo è immenso, di tanti colori
COSMOGONIA?
Nell'innumerevole serie degli "ismi" non ho trovato o non ho voluto quello per classificare il mio lavoro, non é una pratica, i sogni non si confezionano, credo, vorrei essere portatore di un diverso messaggio pittorico, che nella nobiltà dei desideri e nei propositi mira a travolgere ed annullare la "specializzazione", il professionismo, che confinano l'autore su temi (se esistono) e "prodotti" ripetitivi, monotoni e ciò mi sembra più coincidente con altri tipi di attività sicuramente non artistiche. Infine un ultimo richiamo al contenuto delle opere, con la speranza che la nudità dei corpi, il loro significato, contrapposti alla pressante, esplicita , prodigiosa proposta della scienza siano un invito a pensare e ricercare nell'unità dell'Uomo-centro universale, i motivi che danno alla vita la ragione di viverla.
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