| Bello Michele nasce ad Ardore, (RC), nel 1822 e muore a Gerace, (RC) precocemente, nel 1847.
Trascorre la sua giovinezza a Siderno. Cresciuto, frequenta il collegio presso Vibo Valentia.
A Napoli frequenta la facoltà di Giurisprudenza, e qui prende parte alla Carboneria e alla Massoneria.
Numerose sono le poesie e i drammi da lui lasciateci: "Carlo Borgoresi", "Il Cieco", "Ugo di Parma" - quest’ultimo ebbe grande successo nel 1842.
Nel 1847, a Bianco, dà inizio al movimento insurrezionale nella zona jonica; ma, tradito e arrestato insieme ai suoi compagni, viene condannato a morte e, a soli 24 anni, ucciso a colpi di moschetto e buttato in una fossa comune detta "la lupa".
Alla memoria di Michele Bello, il Consiglio Comunale di Siderno, subito dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, ha dedicato un bellissimo monumento bronzeo – opera dello scultore Michele Guerrisi – che è stato collocato in Piazza Vittorio Veneto, di fronte al Palazzo Municipale.
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