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Personaggi Calabresi - Musicisti


Mino Reitano - Approfondimento
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Mino Reitano

Mino Reitano è stato uno dei più grandi cantanti italiani che a partire dalla metà degli anni 60 ha iniziato a collezionare una serie di successi che vengono ricordati ancora oggi. Il suo vero nome era Beniamino Reitano, nasce a Fiumara in Calabria giovedì 7 dicembre 1944 da una famiglia poverissima.
Durante la sua carriera ha spesso citato la sua città, la sua regione e il suo Paese in molte sue canzoni, basti pensare a "Gente di Fiumara", "Italia" e innumerevoli canzoni in dialetto calabrese tra cui "Na gulia".
Mino studia per 8 anni al conservatorio di Reggio Calabria, imparando a suonare il pianoforte,
il violino e la tromba.

Come molti calabresi in quegli anni è costretto a emigrare al Nord per trovare lavoro, e assieme ai suoi fratelli si trasferisce in Germania, dove inizia a muovere i primi passi della sua carriera musicale. Nasce così la band "Fratelli Reitano" che proprio in Germania si esibiva suonando Rock and Roll.
Sempre in Germania ha luogo uno degli episodi che più amava raccontare: essersi esibito in un club di Amburgo insieme ai Quarrymen, che altri non erano che i Beatles ai loro esordi.

Il vero successo per Mino Reitano inizia nel 1966 al Festival di Castrocaro, e continua nel 1967 al Festival di Sanremo, dove si esibisce per la prima volta con la canzone "Non prego per me", canzone bellissima scritta da Mogol e Lucio Battisti.La sua scalata al successo continua nel 1968 con "Avevo un cuore (che ti amava tanto)" e "Una chitarra cento illusioni" che arrivano a
essere in hit parade.

Coi soldi di questi suoi primi successi compra un appezzamento di terreno ad Agrate Brianza, e fa costruire una serie di case dove porterà ad abitare tutti i suoi parenti che erano rimasti in Calabria. Questo appezzamento di terreno si è velocemente trasformato in un quartiere, oggi conosciuto ad Agrate Brianza col nome di "Reitanopoli" o appunto "Quartiere Reitano". A Reitanopoli oltre alle abitazioni fece anche costruire un campetto da calcio, dove spesso Mino esercitava una delle sue passioni...il calcetto appunto.

Nel 1969 torna per la seconda volta al Festival di Sanremo con "Meglio una sera piangere da solo" e nel 1971 vince la rassegna canora “Un disco per l'estate con "Era il tempo delle more".
Questi erano gli anni d'oro di Mino Reitano, a cui seguirono una serie di ottimi piazzamenti e riconoscimenti, come il Cantagiro, il Festivalbar, dischi d'oro e tournèe in tutto il mondo.
Nello stesso tempo è stato compositore di brani per altri grandi interpreti come Mina o Ornella Vanoni.
Per altri otto anni inoltre partecipò sempre a Canzonissima, guadagnandosi sempre la finale e classificandosi ai primi posti.
Nel 1979 inoltre compone la sigla del programma condotto da Mike Bongiorno "I Sogni nel Cassetto" in onda all'epoca su TeleMilano.
Inizia anche ad apparire in numerosi show televisivi in quegli anni.
Nel 1977 scrive un romanzo intitolato "Oh Salvatore!" che riscuote un discreto successo di critica e pubblico.
Nel 1988 presenta a Sanremo quello che diventerà poi probabilmente il suo pezzo più bello e il suo cavallo di battaglia "Italia". Nel 1990 torna per la 4° volta a Sanremo con "Vorrei" e nel 1992 con "Ma ti sei chiesto mai".

Nel 2001 partecipa al Concerto di Primavera tenutosi al Taj Mahal mitico casinò di Atlantic City U.S.A. con altri grandi interpreti come Mario Merola, Anna Calemme e Little Tony.
Nel 2002 torna per la sesta volta a Sanremo col brano "La mia canzone" scritto da Pasquale Panella e Alterisio Paoletti.


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