Una recente ricerca condotta su approssimative indicazioni ha acclarato che tra i musicisti palmesi N.A. Manfroce e F. Cilea si colloca Giuseppe Grassi de Joannon, non meno dotato dei suoi geniali concittadini. Discendente da una tra le più antiche e nobili famiglie di Palmi, la quale, fra l'altro, diede ospitalità al re Carlo III durante il suo viaggio nel Regno di Napoli nel 1735, egli nacque il 24 febbraio 1815 a Palmi nel quartiere Li Canali, da D. Pasquale Grassi, proprietario, e dalla Signora Concetta de Joannon. La madre apparteneva alla Casata di "D. Giacomo de Joannon Tenente Comandante di questa Compagnia di Milizie Provinciali detta (città) di Palme". (Archivio di Stato, sezione di Palmi, Notar Michelangelo Soriani, vol. 5532, B. 480).
Fanciullo, nella città natale iniziò gli studi di pianoforte sotto la guida di Maria Antonia Manfroce, sposata Savoja, sorella del più famoso Nicola Antonio, e prese pure lezioni di musica dal M. Carmine o Carmelo Jonata, organista e maestro di cappella del duomo di Palmi, appartenente alla ben nota famiglia di musicisti operanti in Calabria e in Sicilia, fra i quali si annoverano i primi maestri di Manfroce e di Cilea. Il Grassi, dopo gli studi compiuti a Palmi, sotto la guida dei predetti docenti, si trasferì a Napoli alla scuola del M. Gaetano Rotondo (armonia e contrappunto) presso uno dei Conservatori napoletani. Compiuti gli studi si dedicò all'insegnamento e alla composizione ottenendo risultati positivi. Oltre i brani per pianoforte e musica varia compose opere liriche rappresentate al Teatro Nuovo di Napoli. Dal Giornale Costituzionale del Regno delle Due Sicilie si apprende che il 10 marzo 1849, con almeno nove repliche, fu rappresentata al Teatro Nuovo l'opera Don Procopio a Carditello e, poi, in altre due serate, insieme a Il Barbiere di Siviglia di Rossini. In sostanza si tratta di una commedia buffa in due atti per musica, parole di A. Passaro, ridotta e accomodata da A. Langer. Il titolo preciso dell'opera è D. Alessio ossia D. Procopio a Carditiello o N'Asciuta a lo Fusaro.
I personaggi sono: Emilia, D. Procopio, Ramiro, Pomponia, D. Alessio, D. Prospero, Ridolfo, Leonardo, Sofia, Nicolino (che non parla). Nel catalogo dei libretti redatto a cura di Francesco Melisi, direttore della Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella, figura, insieme alle notizie sopraindicate, che l'opera fu rappresentata nel Teatro Nuovo nel 1848. Risulta inoltre che nell'agosto 1852, sempre nel Teatro Nuovo di Napoli, fu rappresentato il melodramma gioioso in tre atti Tre Matrimoni di Alessandro Langer, messo in musica dal M. Giuseppe Grassi. I personaggi sono: Sigismondo Benigni, Adele, Federico Filiberti innamorato di lei, Amalia sotto spoglie di uomo, Enrico, Franceschiello locandiere, Smeraldina, Truffaldino, un cameriere, un facchino, coro; gli interpreti furono: Valentino Fioravanti, Cammarano, Giuseppe Fioravanti, Bianche, Cherubini, Cetroné, De Vero. Anche La Vergine del Castello fu rappresentata nel Teatro Nuovo nel 1846 e, a giudizio di C. Dassori, nell'anno 1845. E' un dramma diviso in tre parti (atti): prima parte Il Romito e la Caccia; seconda parte La Ciarpa e il segreto svelato; terza parte L'Imeneo. L'autore è Luigi Aloè.
I personaggi sono: Barone Guido, Virginia sua figlia, Erberto conte di Valtellina, Marcantonio custode del castello, Lucia sua moglie, Giannina cameriera di Virginia, un servo che non parla. La produzione musicale del Grassi sarà vasta, come riferisce il Dizionario Universale dei Musicisti, ma finora si conoscono, oltre le opere riportate, le seguenti composizioni: (conservate nella Biblioteca del Conservatorio di Musica "Santa Cecilia" di Roma) La traviata. Trascrizione facile (per pianoforte dal M. G. Grassi de Joannon, Napoli, B. Orlando, 58). Dedicata alla Signorina Rosina Pane. L'eco. Melodie popolari variate....(op. 121). In Alba pianistica. Dedicata alla signorina Marietta Amatrice. Divertimento brillante (per pianoforte) a 4 mani. La Sonnambula (di V. Bellini) da G. Grassi de Joannon, Napoli, B. Orlando. Dedicato alle virtuose signorie Marietta e Carolina La Cecilia. Risultano pure le sotto segnate schede intestate a Giuseppe Grassi, senza alcuna altra specificazione.
Forse si tratta di omonomia. In automobile a gran velocità, polka brillante di G. Grassi. Mandolino. Rimembranza del primo aprile, polka per mandolino o violino con accompagnamento di chitarra del maestro Giuseppe Grassi. Variations brillantes.... pour Violon; avec. accomp. de piano... sur un thème original...Op. 4. Nella biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, oltre le partiture delle opere sopra segnalate, figura acquisita la seguente composizione: Divertimento (piccolo) sopra un pensiero del M. Petrella. Dedicato alla pianista Fortunata Castellano. Si constata con soddisfazione che insieme a Manfroce e a Cilea altri palmesi si sono affermati nell'arte dei suoni, formando un'eletta schiera di musicisti, a partire dal settecento fino ai nostri giorni.
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