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Personaggi Calabresi - Musicisti


Francesco Cilea

Nato il 23 luglio 1866 a Palmi manifestò ancor fanciullo la sua predisposizione per la musica. Avviato agli studi si distinse per la sua diligenza e per il suo precoce ingegno meritandosi una medaglia d'oro del Ministero della Pubblica istruzione e la nomina a primo alunno maestrino. Al termine del suo curriculum scolastico presento' come esame finale il melodramma Gina.

Quest'opera gli aprì la strada per la composizione de La Tilda melodramma in tre atti di A. Zanardini rappresentato il 7 aprile 1892 nel Teatro Pagliano di Firenze e in altre città fra le quali Palmi e al Teatro dell'Esposizione di Vienna. Successivamente nel Teatro Lirico Internazionale di Milano presentò il dramma di L. Marenco L'Arlesiana. Nello stesso Teatro Lirico di Milano riscosse vivi applausi con la commedia-dramma in quattro atti di A. Colautti Adriana Lecouvreur opera ben nota al pubblico mondiale. Ancora a Milano al Teatro alla Scala rappresentò la tragedia in tre atti di A. Colautti Gloria, il suo capolavoro, diretta da A. Toscanini.

Si dedicò alla direzione dei Conservatori. Fu quindi direttore acclamato del Conservatorio di Musica V. Bellini di Palermo e del San Pietro a Majella di Napoli dove concluse la sua eccezionale carriera di eminente didatta. Fu anche un geniale autore di musica sinfonica vocale e soprattutto da camera. Morì a Varazze il 20 novembre 1950 la città ligure che gli offrì la cittadinanza onoraria. Palmi la sua natale gli eresse un artistico Mausoleo illustrato dal Mito di Orfeo quale riconoscenza.



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