Pomponio Leto nasce ad Amendolara di Cosenza nel 1427 e muore nel 1497. Durante il papato di Paolo II è un maestro seguitissimo dalla gioventù romana, la quale, per poter ascoltare le sue lezione cerca posto nell'aula già dalla mezzanotte. Nel 1455 viene liberato dal carcere dove è stato rinchiuso perché accusato insieme ad altri illustri umanisti di aver tramato contro il Papa. Nel 1484 scrive per i suoi allievi la grammatica latina "Grammaticae compendium" . Tra i suoi scritti vanno inoltre citati: "Aeneide Virgili" (interpretazione dell'Eneide di Virgilio), "Commentaria in Virgili, Bucolica et Georgica" (commento delle Bucoliche e Georgiche di Virgilio). Con "De vetustate Urbis ex Publio Victore et Fabio" scrive la prima guida archeologica di Roma in cui descrive l'anfiteatro romano iniziato dall'imperatore Vespasiano e finito dall'imperatore Domiziano, i templi degli Dei pagani, il Pantheon, la Colonna Traiana.
|