Ha una vita brevissima Pasquale Enrico Murmura (Monteleone 1903 - 1924). Il modello stilistico del Murmura è dannunziano. Egli vede con gli occhi del D'Annunzio, il suo animo palpita con l'animo del D'Annunzio, e ama la sua Grecia mitologica e virtuosa. Guarda ammirato il passato glorioso e mitico della Grecia, e contemporaneamente non accetta le vergogne e il decadimento del presente. Solo il possente e l'augusto appartengono al passato, ed è a soli 18 anni che scrive "Ad Ipponiom" sonetto dedicato all'antica città. Ancora i miti greci, Paride ed Elena, troviamo nella sua "La notte di Kranae Elena" e "La notte di Achille".
La voce cinge l'anima d'un blando
Secreto umano ove l'angoscia freme.
La melodia è come una trireme
Che a noi ritorni da contrade estreme,
d'ignoti aromi un alito recando".
( Canto d'aprile in "Versi e prose")
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