Natoli Pasquale nasce a Bova, (RC), nel 1870. Studioso assiduo, dedito alla missione sacerdotale e all’insegnamento. Nelle sue opere possiamo rinvenire le memorie dell’Occidente latino, la cultura greca, la storia della sua sede Vescovile, quella di Bova e, soprattutto, la lingua, la genìa e la CULTURA dei Greci di Calabria.
Tutto questo è rilevabile, soprattutto, in un’opera mai stampata: "Isola Linguistica di Bova", una ricca antologia di notizie - toponomi, lessico, storia dei Greci di Calabria e uno zibaldone contenente saggi poetici, novelle e proverbi.
“Isola Linguistica di Bova” non è l’unica opera che il Natoli, lascia inedita. Uomo modesto, lavora sempre lontano dai clamori celebristici, in silenzio. Da religioso, cura le vicende della Chiesa di Bova in manoscritti conservati nell’archivio vescovile della Chora: "Valore storico di una bolla, ossia ricerche sulla origine della sede vescovile di Bova"; "La Cronotassi dei vescovi di Bova"; "Memorie basiliane in diocesi di Bova”.
In alcuni articoli pubblicati su Rivista Storica Calabrese, fa delle ipotesi sulla nostra colonia: "Attraverso il Bruzio. Una opinione sull’antica Delia" (1898); "Attraverso il Bruzio. Bova colonia greca" (1898). Altre importanti pubblicazioni del Natoli sono: "Contributi storici” (1899); "Bricciche di storia ecclesiastica. Le badie: Tridetti, San Pantaleo, S. Leone" (1901); "La Chora dell’Alece e i dintorni" (1903); "Intorno ad una pergamena greca del sec. IX" (1903). Maestro impareggiabile, istituisce una scuola privata per i giovani bovesi del tempo.
Muore a Bova, nel 1946.
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