Galeazzo di Tarsia, nato forse nel 1520. Ha 24 anni quando sposa Camilla Catara, che dopo qualche anno muore, e Galeazzo di Tarsia le dedica 3 struggenti sonetti. E' un crudele Barone di Belmonte, che mutila e maltratta i suoi contadini, i quali, stanchi delle sue violenze, nel 1547 lo trascinano davanti al Tribunale del Sacro Regio Consiglio. che lo condanna e rinchiude nel carcere di Castel Capuano a Napoli. Il carcere non modifica il suo carattere, e in seguito è ancora condannato e confinato a Lipari per le angherie inferte ai popolani di Amantea. Visto il suo carattere è un mistero come Galeazzo di Tarsia abbia trovato nel suo cuore spazio per la poesia. Nel 1617 Giovambattista Basile ne pubblica le "Rime", seguite nel 1888 da quelle pubblicate da Francesco Bartelli
"In se stessa raccolta le divine
Sue bellezze vagheggia, e non consente
Ch'ardisca occhio mortal mirar tant'altro".
(G. di Tarsia "Rime" cit,. Sonetto VII)
|