Francesco Saverio Salfi nasce a Cosenza il 1° Gennaio del 1759. Educato da due ottimi sacerdoti diventa prete, ed è il primo prete illuminista, cosa che provoca scandalo. Nel 1783 un terremoto gli ispira il "Saggio di fenomeni antropologici relativi al tremuoto " in cui si trova una forte polemica contro il clero che spiega al popolo il fenomeno del terremoto come una punizione mandata da Dio. Nel 1789 scrive "Memoria sull'ospedale di Cosenza", e nel 1789, con la rivoluzione francese, Salfi, da illuminista diventa giacobino, cioè un rivoluzionario. Inizia così la sua storia di perseguitato, che lo porta, dopo il 1799 a vivere in Francia dove muore nel 1832. Scrive 47 opere, di cui 15 sono inedite. Il suo temperamento non è tragico, ma nonostante questo scrive le tragedie "Corradino", "Virginia bresciana" e nel 1801 "Pausiania". Nel 1826 pubblica il "Resume de l'Historie de la literature italienne" che viene pubblicato in italiano nel 1831 a Lugano col titolo "Ristretto della Storia della letteratura italiana: dalle origini al primo Ottocento".
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