Presso la corte di Federico II troviamo Folco Ruffo, conte di Sinopoli e di Santa Cristina (in provincia di Reggio Calabria) poeta calabrese. E' nipote di Pietro Ruffo, conte di Catanzaro, capostipite dei Ruffo di Calabria. La donna che il Ruffo canta nelle sue poesie, come le donne cantate dai poeti siciliani, ha senno, onore, bellezza, ma diversamente dai poeti siciliani, il Ruffo porta la donna da lui cantata a modello morale e al massimo di astrattezza. Folco Ruffo troverà la morte durante un duello con Simone di Montfort, parente del re Carlo I d'Angiò.
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