Nel novecento la narrativa compie una svolta importante con l'abbandono del verismo e con l'affermazione di nuove tendenze letterarie che rifiutano lo sfruttamento della tradizione classica per dirigersi sull'analisi della vita quotidiana. In questo panorama si inserisce Corrado Alvaro.
Nacque a San Luca, (Reggio Calabria) nel 1895; in seguito alla I guerra mondiale si trasferì al nord dove scrisse i primi libri ed iniziò la carriera giornalistica.Dopo la caduta del Fascismo dirige il Quotidiano "Risorgimento". La fitta produzione di narrativa breve fu in buona parte raccolta nel 1955 in 75 racconti. La sua infanzia e la sua giovinezza vedono lo sviluppo dell'Italia nel periodo giolittiano assistendo turbato allo sviluppo del mondo industriale con i suoi aspetti di modernità, di crudeltà, di spregiudicatezza, di corruzione. Proprio perché meridionale non si lasciava ingannare dall'apparente prosperità. Non gli poteva sfuggire infatti che, nonostante l'euforia dell'industrializzazione, rimanevano irrisolti i problemi del nostro paese aggravando lo squilibrio fra Settentrione e Mezzogiorno, fra il progresso industriale del Nord e l'arretratezza nelle infrastrutture, la mancanza di strade, ferrovie ed un'economia primitiva nel Sud.
Fra le novelle più famose ricordiamo quelle di "Gente in Aspromonte" (del 1930), raccolta di 13 racconti incentrata sulla terra di origine di Alvaro dove i protagonisti dell'opera sono i pastori calabresi con la loro vita di stenti e di dolore, che li costringe alla tragica scelta tra una disperata rassegnazione ed una cieca violenza. L'ambientazione rurale, i personaggi contadini, la tematica e il tipo di linguaggio pongono il testo sulla linea che precede la narrativa neorealista.Tornò in seguito a parlare del Meridione nella trilogia intitolata Memorie del mondo sommerso (del 1961). Fondò con Francesco Jovine e Libero Bigiaretti il Sindacato degli scrittori. Fu anche scrittore di opere teatrali ("La lunga notte di Medea",del 1949).
Morì a Roma ove si stabilì fin dagli anni trenta nel 1956. Tra le altre opere di Corrado Alvaro, "Poesie grigioverdi", "L' uomo nel labirinto", "L'amata alla finestra" e "Vent'anni".
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