Nasce a Squillace in provincia di Catanzaro nel 490, e muore nel 575 Ancora piccolo viene portato dai genitori a Ravenna dove Teodorico, re dei Goti, aveva la corte, e il padre, oltre che un grande proprietario terriero ne era alto funzionario. Le condizioni perché Cassiodoro facesse carriera politica c'erano, e infatti così avvenne. Ottimo cortigiano non ebbe mai conflitti con il Re, neanche quando questi, ingiustamente condannò a morte Simmaco e Boezio, innocenti e suoi amici. e strangolò Amalasunta. L'interesse di Cassiodoro era di godere dei vantaggi derivanti del potere, e i delitti ad esso connessi non lo impressionavano. Con la sconfitta dei Goti e la nascita del dominio bizantino il suo potere politico finisce e fa ritorno a Squillace dove fonda due conventi : il Vivarium e il Castelliense. Presso di essi, sotto la guida di Cassiodoro, i monaci lavorano la terra, pregano e trascrivono testi antichissimi. Negli anni 537/538 scrisse 12 libri "Le Variae" (lettere varie) in cui erano raccolte parte delle lettere che scrisse per conto di Teodorico, Altra opera letteraria di Cassiodoro sono le "Institutiones divinarum et saeculiarum litterarum ". Si tratta di una abbreviata enciclopedia del sapere sacro dove si trovano, trascritti dai monaci, le opere della cristianità e testi biblici. Scrisse inoltre il "De Anima" (l'anima), dove ipotizzava che l'anima dell'uomo risiedesse nella mente. A Cassiodoro è inoltre attribuita una "Historia gotica (storia dei Goti) andata perduta.
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