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Personaggi Calabresi - Letterati


Antonio Serra
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Chi era il conte di Lemos? Egli fu vice re di Napoli dal 1610 al 1616 ed é il portatore di un grande e ambizioso progetto di risanamento finanziario del regno di Napoli. Il deficit era nel 1610 di 1.600.000 ducati, si arriva a tagliare quasi 900.000 ducati ma alla fine restano 740.000 ducati. Tutta la sua azione di vice re si gioca su questo tentativo, che poco lo porta ad agire sulla struttura ma tenta di risanare il bilancio reperendo queste somme con misure di vario tipo: riduzione dell'interesse del debito pubblico, donativo di 300.000 ducati scaglionati in quattro anni, aumento delle concessioni di licenze di esportazioni e dei prezzi degli arredamenti e anche riduzione di spese ordinarie di 129.000 ducati. Opera poi una ristrutturazione della struttura amministrativa del regno e cerca di ridurre il debito pubblico che ammonta a 10.000.000 di ducati nel 1610; punta ad eliminare qualche imposta e razionalizza i sistemi di irrigazione. Il problema fondamentale era quello di ritardo nella compilazione di bilanci, ma il tentativo di accelerare la compilazione sortisce degli effetti solo momentanei, tuttavia i risultati sono positivi durante il suo vice regno: il saldo nell'anno 1616 vede un deficit di soli 35.000 ducati e nel 21, quando gli effetti delle sue riforme ancora si fanno sentire, c'è addirittura un avanzo.

Ma nel 1626 si ritorna ad un deficit ancora galoppante perché siamo entrati nella guerra dei 30 anni, e queste vicende si spiegano nell'ambito della storia Spagnola ed Europea di questo periodo. Il deficit che Ossuna trova è quello prodotto dal continuo lusso di risorse finanziarie del regno per finanziare prima le guerre di Filippo II e poi la conclusione delle guerre di Filippo II ad opera di Filippo III. Filippo II quando muore chiude con la pace di Verdegna. la guerra con la Francia nel Maggio del 1598, per altro preceduta da una bancarotta 2 anni prima, Filippo III chiude la guerra con la Spagna nel 1603/04. Nel 1609 stipula la tregua dodicennale con i Paesi Bassi. Inizia in Spagna un programma di contenimento e di possibile risanamento della situazione finanziaria che è portato avanti dal 1619 1618-20 con problemi che sono abbastanza simili a quelle che troviamo a Napoli. E come ispiratori che però non sono reticenti o dicono quello che si deve fare come Antonio Serra e sono gli "arbitrixis". Personalmente Antonio Serra lo accosterei alla stagione degli arbitrixis spagnoli, in quel periodo hanno di fronte il problema della decadenza della Spagna, della qualità della gente di un paese in cui le industrie non decollano, nonostante una grande affluenza di denaro e che propongono un programma di riforme che pero' pone al centro di questo programma, oltre che interventi sulla struttura economica, anche interventi sulla spesa, sulla finanza.

Le cose dette da Roncaglia sono vere, c'è un fraintendimento forte e forse anche voluto. Questa identificazione della ricchezza con i metalli preziosi attribuita a Serra e' falsa, chi legge il trattato si accorge che non e' vera. Ha modernità, soprattutto nel rivelare l'importanza dell'industria rispetto all'agricoltura.
Per maggiori informazioni su Antonio Serra visita il sito: www.webalice.it/leogra
segnalato da Leonardo Granata
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