Forse pensavamo ad una pubblicazione di un dvd con i suoi video inediti o forse all’uscita sul mercato di un altro libro che parlasse di lui, invece, il colpo grosso doveva ancora essere sparato.. Il 2007 è l’anno da ricordare nel nome di Rino Gaetano! Dopo la presentazione alla stampa del film di Rai Fiction e il primo ciak che ha reso la conferma ancor più reale, arriva ufficialmente una nota positiva che riguarda paradossalmente un prodotto destinato alla televisione: ossia il film biografico su Rino Gaetano con la regia di Marco Turco. La storia racconta dell'immensità e della grandezza artistica e umana del cantautore calabrese, nella seconda parte del film (forse quella più attesa) si concentra la storia privata dell'uomo e non dell’artista, così come avviene nelle fiction biografico-sportive. Nelle tre ore di film è molto di più il tempo in cui Rino si trova a contatto con la sua famiglia, con la fidanzata, con gli amici del bar e solo ogni tanto assisteremo alla magia dell'artista, del genio e dell’uomo allegro, positivo e gioioso che scrive testi, compone, suona, irride le istituzioni e soprattutto ama! Ma ad un passo dalla felicità di fan e telespettatori, scattata la polemica: la sorella di Rino dichiarerà in un’intervista a “Primissima” di non essere soddisfatta dell’immagine che è stata data del fratello, poiché si è insistito su alcuni punti del suo difficile rapporto con il padre e con l’alcol che non lo rappresentano in modo veritiero.Il regista della fiction Marco Turco, si è difeso affermando che “Prima di sceneggiare abbiamo approfondito la ricerca, intervistato la sorella, gli amici, alla fine abbiamo cercato di restituire al meglio la sua anima e la sua forza”. Rino è magistralmente interpretato da uno strepitoso Claudio Santamaria, bravissimo ad entrare nella parte nonostante la sua fisicità non lo supportasse molto e nonostante, magari nella prima parte del film, avrebbe potuto dare alla parlata un'inflessione più calabrese, e raggiungere lo standing ovation d’interpretazione. La nostra redazione ha voluto ancora una volta capire.. in nome della verità e in nome del grande artista Rino Gaetano. A questi legittimi quesiti ci risponde sua sorella Anna Gaetano, da sempre impegnata a mantenere viva l’immagine di suo fratello nella veste di produttrice della “Rino Gaetano Band”. |
Anna il film sembra già partito con una piccola polemica in quanto non rappresenterebbe a suo dire l’immagine esatta di Rino. Cosa dichiara?
Un plauso al Film, agli attori e alla magistrale interpretazione di Claudio Santamaria. Purtroppo la trama ripercorre la storia di mio fratello solo in alcuni flash della sua vita, il resto è storia di pura invenzione tratta da libri su Rino e cosparsa da finte recensioni e interviste.
Cosa significa?
Quando si è pensato ad un film per la Rai su mio fratello sono stata felice di mettere a disposizione del regista Marco Turco tutta la mia disponibilità, ho ripercorso anch’io tanti momenti e rivissuto dejavù su Rino.. di certo non mi sarei mai aspettata che si desse più credito ai racconti tratti da un libro e non alle mie dichiarazioni e al materiale in mio possesso.
Quindi un malcontento con il regista Marco Turco?
Può essere incredibile ma la mia rabbia va solo verso di lui. Nel film si è tracciato un aspetto di mio fratello che ha dell’incredibile, si è diffusa l’immagine di un alcolizzato, di un rapporto travagliato e difficile con mio.. ma non è stato proprio così.. hanno voluto enfatizzare solo gli aspetti più negativi.. c’è una scena del film che addirittura fa vedere mio padre che accusa Rino d’essere salito sul palco dell’ariston come un pagliaccio ed essere deriso da tutti! Mai mai accaduto! Altre che fanno vedere Rino trattare mio padre malissimo senza alcuna forma di rispetto verso un genitore. Ancora no! E così tanto altro..
Com’era davvero Rino se puoi raccontarlo in poche righe?
Non era innanzitutto un riccone, non aveva una super villa e non gli interessavano per nulla i soldi, un po’ come me che vivo ancora in un appartamento e non ho fatto dei soldi una ragion di vita. E poi era un ragazzo semplice.. attaccato alle cose semplici!
Dall’11 al 12 Novembre su Rai Uno andra in onda il film. Cosa si aspetta ora?
Che sia le persone che hanno conosciuto Rino e quelle che non lo avessero mai conosciuto, non lo ricordino solo come il Rino Gaetano Cinematografico e finto ma ascoltino ancora la sua musica, l’emozioni che ancora vivono nei suoi testi e nelle sue strofe.
La sua Mission?
Ricomporre la famiglia Gaetano, unire le salme dei miei genitori tutte insieme nel cimitero dove ora riposa il mio Rino. |