Sul lato destro della cassa, è poi un rilievo d’Ademaro; che regge, armato ed in ginocchio, lo stendardo dei d’Angiò, per cui tanto lottò. Ed al di sopra, il suo corpo inanimato che il marmo ci conserva a distanza di secoli. Steso in armatura d’ufficiale: con copricapo, corazza, cotta di ferro e gambali arabescati. Le mani giunte in grembo ed armi a fianco; con due cani che gli stanno accanto ai piedi.
Scalea – Chiesa di S.Nicola in Plateis – Monumento funerario d’Ademaro Romano
Dettagli plastici della figura giacente
Una macchina d’arte medievale che, nella morbidezza plastica del marmo, ci restituisce ancora intatta l’immagine d’un uomo ritratto per intero: nella sua nobile fierezza di servitore dello stato.
Tratto da: Carlo Andreoli, Arte e Cultura del Tirreno Cosentino, Cetraro, 2009