Nella prima parte del Trecento, la città di Scalea è un centro rinomato della costa calabrese; tanto che il Boccaccio ne farà menzione nella Novella sesta della Quinta giornata del Decamerone. E proprio in un centro rivierasco così vivo, partecipe degli umori della Corte Napoletana, dimora a Scalea una figura capitale della monarchia regnante; che per lungo tratto seguirà le sorti di Re Roberto il Saggio: Ademaro Romano.
Nato a Scalea, circa l’anno 1278, Ademaro discendeva da famiglia che, originaria di Roma, s’era trasferita in Calabria al seguito dei d’Angiò. Figlio di Leonardo e fratello di Gaudio, che sarà di lì a poco ciambellano del Re e capitano a guerra del reame, viveva con la famiglia in quel palazzo che sarà noto ai giorni nostri come Palazzo dei Principi; avendo la sua casata come emblema un leone rampante coronato e tre stelle d’oro a sei punte.
Scalea – Chiesa di S.Nicola in Plateis
Monumento funerario d’Ademaro Romano
Il leone rampante della Famiglia Romano