Tra i beni della chiesa, si segnalano un organo a portelle ed un dipinto d’autore ignoto.
L’organo, del 1752, si trova racchiuso in una cassa di pregevole fattura; che reca, sulle ante di chiusura, bei decori a motivi vegetali su fondo rosso lacca. La fronte, scompartita in tre campate da pilastrini rastremati, racchiude il fascio delle canne a profilo piramidale. Intagli in oro e motivi di ghirlande sopra un fondo scuro ne completano finemente l’aspetto.
Nella prima cappella della navatina destra, si trova poi collocato un dipinto d’ignoto, che si fa risalire comunemente al ‘500. Taluni autori assumono pure che i soggetti effigiati siano i SS. Giacomo e Lorenzo. Ma si tratta, propriamente, di S. Biagio – come mostra chiaramente il suo emblema del pettine per cardare la lana – e di S. Lorenzo; ritratti su uno sfondo naturale, con boschetto sulla sinistra e ruderi d’un castello sulla destra; e sovrastati da una gloria d’angeli. Posto che non s’intende come una chiesa sorta nei primi del ‘700 possa annoverare, tra i suoi beni, un’opera del ‘500; tutto l’insieme dei richiami stilistici del dipinto – come la posa grave del S. Biagio col suo piviale dalle falde fluenti - lascia invece supporre che si tratti d’un lavoro, di bottega napoletana, della prima metà del ‘700. |