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E’ chiaro che, al momento del loro ingresso nella chiesa gesuitica (1767), i Domenicani abbiano voluto contrassegnare la loro venuta con un dipinto emblematico del loro Ordine. Sicché prescelsero di rappresentare, nella tela centrale dell’altare maggiore, la Madonna del Rosario che ha genuflessi ai suoi piedi S. Domenico di Guzman – fondatore dell’Ordine dei Domenicani – e S. Caterina da Siena – terziaria domenicana ed istitutrice, a sua volta, dell’Ordine delle Mantellate.
La serie di medaglioni, che si svolge intorno alla parete dell’abside, reca ancora memoria, invece, dello spirito gesuitico dell’aula, ovverosia dei fondatori originari dell’edificio ecclesiale. E rappresenta, nell’ordine, S. Luigi Gonzaga, S. Francesco Borgia, S. Francesco Saverio e S. Stanislao Kostka; figure esemplari di santi gesuiti risalenti tutti alla seconda metà del ‘500 e di cui la nuova chiesa secentesca vuole celebrare la memoria ancor viva.
Cosicché può dirsi che il breve ciclo di dipinti dell’altare maggiore rappresenti, di fatto, l’avvicendamento nella rettorìa della chiesa: fondendo il suo clima originario gesuitico – che rimane comunque predominante - con la nuova aura domenicana.
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