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Antonello Gagini in Calabria |
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Il gruppo ha 2 figure a tutto tondo (l'Angelo Annunziante e l’Annunziata), collocate entrambe su scannello; un leggìo profilato ad altorilievo ed un tondo a bassorilievo dell’Eterno Padre. Lungo l’architrave corre l’epigrafe del committente: “Hoc opus fecit fieri presbiter Iacopus D. Virducio ad Nunciatae Virginis honorem”. Il Frangipane (1933) vi rilevò giustamente una “impronta lombarda e toscana”. Il maestro ripetè poi lo stesso tema, con maggiore scioltezza, a Castroreale (1519) e ad Erice (1525). Sempre al 1504 rimontano poi due altre opere calabresi del Gagini: la Madonna della Ginestra della chiesa dell’Osservanza di Catanzaro; e la Madonna della Grazia del santuario dell’Ecce Homo di Mesoraca (KR); commissionata quest’ultima dal frate del Terzo Ordine francescano Nicola Campanaro. |
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A. Gagini: Madonna della Ginestra – Catanzaro (1504) |
A. Gagini: Madonna della Grazia – Mesoraca (1504) |
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Al 1505, risalgono quindi due opere tra le più belle e delicate del Gagini in Calabria: la Madonna col Bambino della chiesa di S. Bernardino d’Amantea (CS), commissionata dal nobile Nicola d’Arco; e la Madonna degli Angeli della collegiata della Maddalena di Morano Calabro (CS). |
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A. Gagini: Madonna col Bambino – Amantea (1505) |
A. Gagini: Madonna degli Angeli – Morano Calabro (1505) |
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