E proprio in grazia dei suoi meriti scientifici, nel ’23 gli viene conferita la libera docenza presso la Cattedra d’Archeologia dell’Università di Pisa.
Ma in tale anno, sopraggiunge pure un altro incarico importante per la sua carriera. Essendo stata istituita la Soprintendenza ai Monumenti della Calabria e della Lucania, egli ne diviene infatti il primo titolare: rimanendovi fino al ‘36.
Sono anni in cui Edoardo Galli getta le basi della ricerca archeologica in Calabria e Lucania: occupandosi, tra l’altro, delle Tavole Palatine di Metaponto, del restauro della Cattedrale di Tropea, del Duomo di Cosenza, del patrimonio d’arte del Santuario di Paola, delle chiese bizantine di Rossano. Fino a dare un impulso decisivo alla riscoperta dell’antica Sibari, di cui fu senz’altro l’artefice; e fornire un primo contributo critico alla ricerca di Laos: territorio che peraltro gli era noto fin dalla giovinezza.
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Come Soprintendente ai Monumenti della Calabria, Galli ha pure il merito assoluto d’aver fondato e istituito nel 1932, su progetto di Marcello Piacentini, il Museo Nazionale di Reggio Calabria; dov’è oggi raccolto il più grande patrimonio archeologico della Magna Grecia.
Nel ’36 s’inizia, quindi, un’altre fase importante del suo lavoro d’archeologo: giacché infatti viene chiamato all’incarico di
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