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S. Domenico – Soriano Calabro |
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Molte fonti attribuiscono al Cardisco l’esecuzione, attorno al 1532, degli affreschi della Cappella Turchi nella chiesa della Trinità dei Monti a Roma. Ma – come ha fatto notare di recente Nicole Dacos - il Vasari s’esprime chiaramente; dicendo che essi furono eseguiti da “un altro calavrese” di cui ignorava il nome. E questi sarebbe stato il pittore-poeta calabro-ispano Pedro Seraphìn, secondo la Dacos; e Pietro Negroni secondo altri.
Che il Cardisco di quei tempi si trovasse impegnato a Napoli, lo mostra oltretutto l’esecuzione del Trittico di S. Maria di Portanova, prossimo a quella data; ovvero ancora d’una delle sue opere capitali: la ‘Disputa di S. Agostino’, oggi al Museo Nazionale di Capodimonte. “Nella quale opera – scrisse il Vasari – si vede una maniera molto continuata e che tira al buono delle cose della maniera moderna”. |