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Salendo verso l’alto dell’abitato, s’arriva, quindi, nella Piazza del Castello; inquadrata dalla quinta scenografica di palazzi ottocenteschi e solo disturbata dalla presenza delle auto che ne sciupano la vista. Un busto di Filippo Sangineto ci riporta alle memorie del castello e alla sua storica difesa, tentata da Ruggero Sangineto ed i suoi figli, contro re Giacomo d’Aragona, nell’ormai lontano 1289. La mole poderosa delle mura, la grande torre d’angolo cinta di beccatelli medievali, i resti dell’ingresso ancora adorno dello stemma aragonese contrastano con lo stato d’abbandono in cui versa oggi il castello; pervaso d’una vegetazione che ne ingombra ogni parte. Ed il fascino romantico che riesce ancora ad ispirare l’orrida visione non compensa certo la perdita d’un bene tanto unico. |