Tra le produzioni della scuola, si segnalano raffinati pannelli in legno, scolpiti a mano, cinti da cornici elaborate; che riproducono temi e capolavori del passato. Come il ‘Cristo e la peccatrice’ o ‘L’Aurora’ ripresa da Guido Reni. Di fatto, come è stato giustamente osservato da Luigi Cordasco, Barone “non fu un genio creativo, la sua non fu arte con la “A” maiuscola; fu grande capacità artigianale di riprodurre nel legno, nella creta, nel ferro battuto, nella pittura, capolavori del Rinascimento; fu amorosa abilità nel mettere in luce doti naturali artistiche di giovani che conoscevano la misera vita dei vicoli in cui erano nati”. |