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Achille Capizzano (Rende 1907 – Roma 1951) fu un uomo di sentimento docile ed un artista che, sotto linee semplici e pure, nascondeva una consumata perizia tecnica.
Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, sotto la guida di Ferruccio Ferrazzi, dell’ambiente romano della rinascita delle arti, negli anni ’30 e ’40, fu partecipe della vita ufficiale e delle ansie private di ricerca d’un nuovo segno figurativo.
Il regime fascista celebrava allora i suoi fasti; e Capizzano, operando un recupero del disegno classico - dai tipi vascolari ellenici fino ai grandi cicli musivi della romanità - ne ripropose al Foro Italico, al Palazzo dei Congressi , nella serie di pitture parietali per cinema ed alberghi romani, una versione nitida e moderna. In questo autoritratto mostra invece la sua adesione ai modi della pittura di Funi, Marussig, Pirandello: l’angoscia dell’esistenza umana riproposta nel chiuso dello studio di pittura. |