15 / 12 / 2011
"Giuseppe Morabito Vescovo di Mileto - tra pastorale organica e problematiche della storia" è il titolo del nuovo libro di Filippo Ramondino, un volume di ben 384 pagine pubblicato per le edizioni Apoikia-Adhoc di Vibo Valentia.
Il libro di Ramondino è una preziosa monografia su monsignor Giuseppe Morabito, antico vescovo della diocesi di Mileto, nel periodo 1898-1923, ma anche professore e giornalista, un appassionante lavoro che aiuta a conoscere, nel profondo e nel particolare, una straordinaria figura di pastore che seppe dare alla diocesi una grande spinta di rinnovamento sociale, spirituale e anche culturale e scientifico, nel contesto e tra difficoltà del tempo. Filippo Ramondino in questa affascinante ricerca storica e antropologica scende nella lontananza di quegli anni tra i libri di Morabito, i suoi articoli pubblicati, i documenti inediti, le fonti d'archivio e le notizie storiografiche.
Giuseppe Morabito, cinquantaseiesimo vescovo nella cronotassi dei vescovi di Mileto, nella prima diocesi latina fondata dai normanni in Calabria, era nato il 5 Giugno del 1858 ad Archi di Reggio Calabria; nel 1870 era entrato nel seminario arcivescovile della città dello Stretto e il 20 Dicembre di nove anni dopo era stato ordinato suddiacono, un anno dopo, nel 1880, diacono e nel 1881 ordinato sacerdote. Nel 1885 Morabito inizia l'attività di giornalista scrivendo su “L'Albo Reggino”, “La Zagara”, “Il Cittadino”, “Fede e Civiltà”, di quest'ultimo giornale è stato pure vice direttore. Giuseppe Morabito ha pubblicato diversi volumi di prosa e di versi. Il 15 Dicembre del 1898 è ufficialmente il vescovo della diocesi di Mileto. Nel 1905, l'8 Settembre, un violento terremoto colpisce la Calabria e anche la zona nord della diocesi. Monsignor Morabito si trasferisce nell'episcopio-baracca e dà via a una intensa attività di soccorso e nel contempo di ricostruzione. Impianta nella città di Mileto una Tipografia Vescovile dove farà stampare numerose pubblicazioni e dove, nel 1906, esce il primo numero de “Il Normanno. Eco della Diocesi”. É il 1907 quando viene inaugurato, nel seminario vescovile di Mileto, l'Osservatorio Sismico e Meteorico. Nello stesso anno, il 23 Ottobre, l'osservatorio registra un nuovo terremoto nel litorale ionico meridionale della Calabria e il 28 Dicembre del 1908 un altro terremoto, questa volta ben più forte, che colpisce duramente la parte meridionale della Calabria e il messinese. La zona sud della diocesi di Mileto è disastrata. Il vescovo si stabilisce a Gioia Tauro per essere vicino alla popolazione colpita e alle comunità desolate. Monsignor Morabito fino alla sua morte, avvenuta il 3 Dicembre del 1923, non ebbe più una vera casa ma la cosiddetta “baracca vescovile”.
Da quando aveva assistito al violento terremoto del 1894 e poi a quelli del 1905, 1907 e 1908, Morabito ebbe piena coscienza del problema tellurico in Calabria e durante il periodo del servizio episcopale rivide più volte il suo programma pastorale orientandolo secondo le incombenze e le necessità del momento legate agli eventi catastrofici. Rientra in queste necessità l'istituzione dell'osservatorio sismico che prese proprio il suo nome “Osservatorio Morabito”, un osservatorio molto noto e apprezzato anche nel mondo scientifico nazionale e internazionale. Un vescovo sensibile in una terra ballerina dove lo stesso Morabito definisce e ridefinisce il “tremendo mistero religioso del terremoto” e precisa, sottraendo stereotipate considerazioni popolari, che “i disastri non devono essere mai considerati come castigo di vendetta, ma come lezioni, ammonimenti, richiami”.
L'autore dell'interessante volume, Flippo Ramondino, è nato a Vibo Valentia nel 1963, sacerdote della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, ricopre attualmente gli uffici di cancelliere vescovile, direttore dell'Archivio Storico Diocesano ed è docente di storia della filosofia presso l'Istituto Teologico Calabro “San Pio X” di Catanzaro.
Franco Vallone