Sequestrati 50 milioni di beni a presunti affiliati alle cosce della 'ndrangheta
27 / 09 / 2012
La guardia di finanza ha condotto un’operazione in varie regioni per l’esecuzione di 43 fermi e il sequestro di beni per 50 milioni di euro nei confronti di presunti affiliati a cosche della 'ndrangheta coinvolti in un traffico internazionale di droga.
L’operazione giunge a conclusione di due distinte inchieste coordinate dalla Dda e condotte dal Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro e dallo Scico nella zona di Lamezia Terme e di Cirò Marina (Crotone). I provvedimenti di fermo, emessi dal pm della Dda catanzarese Vincenzo Luberto, sono in corso di esecuzione, oltre che in Calabria, anche in Lombardia, Lazio, Toscana e Campania.
Le due organizzazioni colpite dall'operazione della guardia di finanza sono distinte tra loro ma con alcuni elementi in comune; gli uomini dell'arma indagando su un gruppo, hanno scoperto l'esistenza dell’altro e hanno proseguito due indagini distinte che si sono riunificate oggi nella fase dell’esecuzione dei provvedimenti restrittivi. Le persone sottoposte a fermo, inoltre, gestivano un vasto giro di droghe sintetiche dirette verso l’Australia, mentre, sul mercato italiano il loro "giro" riguardava principalmente la cocaina.
Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e alcuni di loro sono ritenuti legati a cosche della 'ndrangheta. Dei 43 fermi emessi dalla Dda di Catanzaro, poco più di 20 sono stati eseguiti nell’area di Lamezia Terme, dove sono stati sequestrati beni per dieci milioni di euro, mentre i restanti sono stati fatti nella zona di Cirò Marina, dove i finanzieri hanno apposto i sigilli a beni per circa 40 milioni di euro.