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"Abbiamo perso una battaglia, ma abbiamo ancora tanta strada davanti"



Scopelliti parla dopo il voto: Oggi perdo ma domani posso tornare a vincere 30 / 05 / 2014

Quello che arriva a Palazzo Campanella è uno Scopelliti sereno nonostante il duro responso delle urne. Con poco più di 42.000 voti di preferenza, non ce l’ha fatta a vincere le europee e s’è trovato così a dover fare i conti con la prima sconfitta della sua lunga e – fin qui – vincente carriera politica.

Circondato dai suoi “big” e in una sala Giuditta Levato strapiena come solo nelle grandi occasioni (qualcuno sostiene che se tutti i presenti si fossero impegnati al massimo, avrebbe ottenuto il doppio dei voti...), Scopelliti analizza il risultato elettorale prendendosi tutte le responsabilità della sconfitta.

“Ditemi tutto, ma quel simbolo non è affascinante”, ha infatti dichiarato ironicamente in apertura riferendosi allo scudo crociato che, secondo molti, ha compromesso buona parte del suo elettorato, che aveva sempre sostenuto Scopelliti dai tempi dell’MSI – Fronte della Gioventù fino a Giovane Italia e Alleanza Nazionale.

“Tanta gente ha votato Scopelliti ma non il simbolo che è lontano dalla mia storia personale. Il voto va rapportato alla forza del partito. A Reggio le preferenze sul mio nome sono state 6.600. Ma il dato che provoca in me qualche rimpianto arriva dalle 2.200 schede in cui l’elettore ha dato solo il voto di lista a Ncd-Udc senza apporre alcuna preferenza. Ho motivo di ritenere che gran parte di queste persone ha pensato che votando Ncd-Udc avrebbe votato per il sottoscritto. Ma non è finita: il mio nome è apparso tra Reggio e Provincia in altre 3.500 schede di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Fatto il conto, quindi, tra Reggio e Provincia avrei ottenuto circa 20 mila voti, 5 mila in più. A Reggio quando c’era Scopelliti, tutti erano appassionati della città e dopo che avete scritto per tre anni che io ero il male assoluto, la gente ci ha creduto. Poi non abbiamo avuto tenuta su Catanzaro e Cosenza ma ognuno risponde alla propria coscienza. Quando io non sono stato candidato, mi sono speso in prima persona per altri. E se oggi tocca a me perdere a 47 anni, oggi perdo ma domani posso tornare a vincere. Chi non ha 47 anni oggi ha vinto, ma domani ci riuscirà di nuovo?” dichiara con un velato ma evidente riferimento a Gentile.

Tornando alle scelte future, Scopelliti in totale controtendenza rispetto a quello che emerge da tutte le analisi nazionali, ha detto: “Alfano è l’unico vero leader attualmente presente sulla scena politica. Adesso dobbiamo essere in grado di catalizzare i partiti di destra, da noi c’è il centro ma anche la destra. Dobbiamo prendere la leadership della coalizione e mollare il governo Renzi. In tanti non ci votano perchè sosteniamo il governo. Intanto, però, Quagliariello deve dare spiegazioni rispetto a quello che è successo nel nostro collegio...”.

La resa dei conti all’Assemblea nazionale: “Discuteremo le strategie politiche, dopo aver fatto un’analisi su questi risultati elettorali che hanno visto per la prima volta il nostro partito impegnato in una competizione elettorale dopo appena sei mesi dalla sua nascita“.

Insomma, Scopelliti si sente tradito ma non da Alfano.

“In questa città s’è creato un odio che non ha eguali a causa di una campagna d’aggressione senza precedenti nei miei confronti. Ma perché i giornali non hanno parlato degli accusati per peculato degli altri partiti? Io voglio innanzitutto ringraziare le persone che mi hanno votato, grazie a tutti coloro che hanno creduto in me e continuano a stare dalla mia parte nonostante questa pesante campagna denigratoria. Io ho 47 anni. Abbiamo perso una battaglia, ma abbiamo ancora tanta strada davanti. Prendere più di 42 mila voti è importante, a Reggio il NCD ha ottenuto il 14,5% e in nessun’altra città d’Italia è andato così bene. Abbiamo combattuto facendo una campagna elettorale straordinaria. Ha vinto Cesa, che è a capo di un partito molto più strutturato perché molto più antico di noi, con una storia decisamente più lunga. Quando qualcuno dice che Scopelliti è finito, mi viene da rispondere con una citazione di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che scriveva ‘noi fummo i leoni, dopo di noi verranno iene e sciacalli’. Oggi, infatti, non vedo nessuna positiva classe dirigente ma soltanto gente coccolata dalla borghesia mafiosa“, afferma tra gli applausi scroscianti della sala.

“Mi assumo personalmente tutta la responsabilità di questo risultato. Non ci sono altri responsabili. Non abbiamo bisogno di creare tensioni e rancori. Quando si vince, si vince tutti. Quando si perde, perde solo uno. Forse ho sbagliato a trascurare la Calabria nella campagna elettorale, ma ero convinto di aver fatto tanto a livello amministrativo con i risultati concreti delle infrastrutture e dei finanziamenti Pisl, evidentemente non è bastato. Da parte di altri c’è stata la presunzione che io avrei tirato la carretta, forse c’è una classe dirigente che non ha più stimoli. Adesso partiremo con una nuova esperienza, intorno a me ci saranno solo giovani brillanti che vogliono dare un nuovo apporto alla politica. Chi si sente appagato è giusto che si faccia da parte. Si riparte con una politica che rappresenterà ancora una volta avanguardia. Ripartire si può sempre. Noi siamo qui per dire che non siamo sconfitti, ma che da qui ripartiamo”, ha poi aggiunto sempre tra gli applausi del pubblico.


Etichette:

elezioni europee 2014, Giuseppe Scopelliti, Angelino Alfano, Ndc, Palazzo Campanella, Reggio Calabria


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