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09 / 04 / 2011

 Accompagnato dal proprio legale di fiducia, l'avvocato Alfredo G.D. Foti, si è costituito presso il carcere di Reggio Calabria Roberto Franco, uno dei soggetti che erano irreperibili da qualche giorno, in seguito all'operazione "Archi", eseguita dalla Squadra Mobile

di Reggio Calabria, contro la cosca potente cosca Tegano. Franco è stato colpito, insieme ad altri 25 soggetti, dal decreto di fermo spiccato dalla Dda di Reggio Calabria: così come gli altri è indiziato del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. L'uomo, classe 1960, è il fratello di Michele Franco, anch'egli colpito dal medesimo provvedimento, ma scarcerato ieri, insieme ad altre sei persone (tra cui Angelo Benestare e Bruno Tegano) dal Gip dopo l'udienza di convalida.

Roberto Franco, dunque, accompagnato dall'avvocato Foti, si è costituito presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria. Dopo la decisione di Franco (e quella, di qualche giorno fa, di Mario Gennaro) restano solo tre gli irreperibili: Pietro Labate, ritenuto elemento di spicco dell'omonimo clan, nonchè Vincenzino Zappia e Luigi Molinetti, detto Gino. Questi ultimi due sono ritenuti dagli inquirenti due dei killer più sanguinari della 'ndrangheta.


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