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Premio Tropea V edizione: la terna dei finalisti 21 / 03 / 2011

 La terna dei finalisti della V edizione del Premio Tropea

Giancarlo De Cataldo, con I traditori (Einaudi)
Donatella Di Pietrantonio, con Mia madre è un fiume (Elliot)
Marta Morazzoni, con La nota segreta (Longanesi)

Ad annunciare la terna, dalla quale il prossimo luglio verrà eletto il vincitore assoluto, è stata Maria Faragò responsabile del coordinamento ed organizzazione del Premio.
Il Comitato tecnico-scientifico al termine dello scrutinio, ha assegnato:
Marta Morazzoni, 7 voti
Giancarlo De Cataldo, 5 voti
Donatella Di Pietrantonio, 4 voti.

 

La terna dei finalisti selezionata quest’anno dal Premio Tropea rende conto di una gamma di autori che rappresentano differenti profili editoriali: dall’esordiente Donatella Di Pietrantonio, alla scrittrice “classica”, già nota e inserita nel solco della narrativa italiana, Marta Morazzoni, ad un narratore di grande popolarità come Giancarlo De Cataldo.
Quest’ultimo è di certo la figura che tra gli scrittori italiani meglio ha saputo rappresentare la crisi e alcuni passaggi cruciali della storia nazionale – ricordiamo come con Romanzo criminale riuscì a tratteggiare uno dei più delicati e controversi periodi della nostra storia attraverso il racconto delle azioni della banda della Magliana – e che con I traditori si affaccia su un altro fondamentale periodo storico italiano: il Risorgimento. Un tema attualissimo che si inserisce in un contesto di riflessioni critiche sul 150esimo anniversario dell’unità d’Italia.
Con la scelta da parte dei giurati dell’opera di Donatella Di Pientrantonio, è palese il grande fiuto del comitato tecnico-scientifico nell’individuare nuovi talenti letterari da proporre al più vasto pubblico dei lettori attraverso il Premio. Importante infatti rilevare, come con questa scelta si sia affacciata una casa editrice innovativa, la Elliot, che già ha lanciato nel panorama editoriale italiano un’altra esordiente d’eccezione, Angela Bubba.
L’opera di Marta Morazzoni rientra nel filone classico della narrativa italiana che affronta con successo l’arduo impegno narrativo del romanzo storico. Il suo è un romanzo che ci riporta in atmosfere del passato – è ambientato nel 1700 –, fornendoci però una chiave di lettura utile alla comprensione della nostra epoca, rileggendo il complesso tema dell’emancipazione della donna e del suo fondamentale ruolo nella società.
Questa del 2011 è una terna che dimostra inoltre un’equilibrata rappresentatività nazionale anche dal punto di vista geografico, considerate la provenienza, Nord Centro e Sud, dei suoi finalisti.

La parola agli ospiti
La manifestazione si è tenuta presso la Sala del Museo Diocesano, ed è stata presentata da Pasqualino Pandullo, Presidente dell’Accademia degli Affaticati.
A cominciare è stato il Sindaco di Tropea Adolfo Repice, che ha portato il saluto della sua amministrazione confermando il sostegno ad un premio di qualità che giunto al suo quinto anno di edizione si ratifica come volano di cultura.
Ugualmente si è espresso il presidente della Provincia di Vibo Valentia Francesco De Nisi, sottolineando come il Premio Tropea si stia consolidando quale progetto qualificante per tutto il territorio provinciale, realizzando inoltre una positiva interazione tra cultura e turismo.
In collegamento telefonico l’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, anche in qualità di coordinatore degli assessori regionali alla cultura di tutta Italia, ha richiamato l’attenzione sulla fondamentale importanza del libro come strumento principe di conoscenza. Caligiuri ha inoltre evidenziato la collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni culturali e le numerose attività promosse in relazione all’iniziativa lanciata nei mesi scorsi dal linguista Tullio De Mauro Libro verde sulla lettura. Infine ha dato l’annuncio che mercoledì 23 marzo, parteciperà alla presentazione, che si terrà presso la biblioteca Casanatense di Roma, del nuovo rapporto nazionale sulla consuetudine alla lettura.
La kermesse culturale è proseguita con il saluto della presidente del Comitato tecnico-scientifico, Isabella Bossi Fedrigotti, giornalista del Corriere della Sera e scrittrice, la quale ha ribadito, in linea con quanto già sottolineato da Pasqualino Pandullo, come il Premio costituisca un civile e partecipato pretesto per parlare di libri in pubblico, “perché la lettura bonifica il territorio dell’anima, più si legge e più si cresce”. Ma ha tenuto anche a evidenziare la serietà, che già in pochi anni ha fatto crescere e affermare il Premio Tropea, soprattutto per la scelta libera di opere narrative di grande qualità.
La giornata di designazione della terna ha fornito anche l’occasione per presentare al pubblico la nuova opera del saggista e giurato Giuliano Vigini, editor ed esperto di editoria italiana, Joseph Ratzinger Benedetto XVI - Una guida alla lettura, (Libreria editrice Vaticana), un testo nel quale l’autore cerca di farsi interprete del pensiero del Papa e di fornire un valido supporto di analisi dei fondamenti del magistero spirituale di papa Ratzinger.
La giornata è dunque trascorsa con i libri e disquisendo di libri insieme agli altri giurati presenti che erano: oltre alla già citata presidente Bossi Fedrigotti e Giuliano Vigini, Michele Daniele, giornalista e vicepresidente dell’Accademia degli Affaticati, Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, Giuseppe Meligrana, giovane editore tropeano e segretario dell’Accademia degli Affaticati, e in rappresentanza dei Rettori delle tre Università calabresi, Tullio Barni in rappresentanza del magnifico rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro; Francesco Kostner in rappresentanza del magnifico rettore dell’Università della Calabria di Arcavacata di Rende, e Vincenzo Tamburino in rappresentanza del magnifico rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

A far parte del lotto dei libri in concorso che si sono contesi la selezione nella terna di finalisti erano:

Simonetta Agnello Hornby, La Monaca, (Feltrinelli); Giulia Carcasi, Tutto torna (Feltrinelli); Cristiano Cavina, Scavare una buca (Marcos y Marcos); Alessandro D'Avenia, Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori); Giancarlo De Cataldo, I Traditori (Einaudi); Diego De Silva, Mia suocera beve (Einaudi); Donatella Di Pietrantonio, Mia madre è un fiume (Elliot); Chiara Gamberale, Le luci nelle case degli altri (Mondadori); Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli (B.C.Dalai); Luigi Guarnieri, Una strana storia d'amore (Rizzoli); Satish Kumar, La leggenda del Santo Assassino (Sperling & Kupfer); Nicola Lagioia, Riportando tutto a casa (Einaudi); Annarosa Macrì, Alì voleva volare (Abramo); Marta Morazzoni, La nota segreta (Longanesi); Eduardo Nesi, Storia della mia gente (Bompiani); Raffaele Nigro, Fernanda e gli elefanti bianchi di Hemingway (Rizzoli); Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità (Einaudi); Olimpio Talarico, Il due di bastoni (Montag); Stefano Zecchi, Quando ci batteva forte il cuore (Mondadori).

La giuria popolare e i 409 Sindaci calabresi
La terna di opere selezionate sarà adesso diffusa sull’intero territorio calabrese grazie al coinvolgimento dei 409 sindaci dei comuni calabresi invitati alla lettura delle opere e alla giuria popolare composta da giovani studenti tropeani e dai membri dell’“Accademia degli Affaticati”. I loro voti congiunti decreteranno il libro vincitore dell’edizione 2011 nelle serate finali del 22, 23 e 24 luglio.


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