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'Ndrangheta, Giuseppina Pesce: Le donne mandano avanti le cosche 25 / 05 / 2012

Ancora deposizioni per Giuseppina Pesce, la collaboratrice di giustizia, testimone d'accusa contro l'omonima cosca di Rosarno.

La pentita ha descritto, durante le otto ore di interrogatorio, l’organigramma della cosca facendo riferimento al ruolo delle donne. Lei stessa, la madre, Angela Ferraro, e la sorella, Marina, si recavano spesso in carcere e ricevevano dai capi della cosca le direttive da portare agli affiliati liberi in merito all’organizzazione delle estorsioni e degli appalti.

"In tal modo - ha detto Giuseppina Pesce - io e le altre donne abbiamo garantito la sopravvivenza della cosca mantenendo la continuità dei proventi anche in assenza degli uomini. Oltre a questo, io e le altre donne avevano il compito di raccogliere i soldi delle estorsioni e di portarli in carcere a mio fratello Francesco".

La collaboratrice di giustizia ha, inoltre, confermato gli interessi della cosca nel settore del calcio, ribadendo che i Pesce erano i proprietari della Rosarnese. La cosca, inoltre, gestiva Radio Olimpia, l'emittente radiofonica privata del paese, che veniva anche utilizzata per trasmettere i messaggi interni del gruppo criminale.

"Alla radio - ha detto - chiamavano, sotto falso nome, anche i latitanti, che mandavano messaggi cifrati agli altri affiliati e ai detenuti che ascoltavano l’emittente in carcere".

Giuseppina Pesce ha confermato, inoltre, che il capo della cosca continua ad essere, malgrado sia detenuto da molti anni per scontare una condanna all’ergastolo, lo zio, Antonino Pesce, fratello del padre. L’ultimo riferimento fatto dalla pentita riguarda il traffico della droga, l’affare più importante gestito dal gruppo criminale. Ha parlato di traffici di tonnellate di cocaina ed eroina di cui la cosca si riforniva da Milano grazie ad accordi con le cosche di San Luca e con affiliati a Cosa nostra di Catania. Tutte le partite di droga gestite dalla cosca, secondo la pentita, "passano" dal porto di Gioia Tauro, centro di smistamento principale.


Etichette:

'ndrangheta, collaboratrice di giustizia, donne, Giuseppina Pesce, Rosarno, Reggio Calabria, Calabria


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