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Accordi per evitare un altro "caso Rosarno" tra Di Iacovo e l'assessore Stillitani



rosarno 09 / 09 / 2010

 Un incontro proficuo quello della Commissione regionale per l’emersione del lavoro non regolare riunitosi sotto la presidenza di Benedetto Di Iacovo martedì scorso, alla presenza dell’assessore al lavoro, Stillitani.
L‘ordine del giorno, composto da quattro punti, è passato all’unanimità con l’apprezzamento dello stesso assessore, il quale ha sottolineato l’importanza di una azione sinergica con l’Organo della regione e tutte le parti in esso rappresentate.
In apertura dei lavori il presidente Di Iacovo,  ha espresso un sentito ringraziamento alla Giunta regionale per l’attenzione mostrata verso l’azione della Commissione.
Un’azione che vuole essere ancor più incisiva nelle politiche di contrasto al sommerso anche attraverso l’elaborazione di strumenti legislativi, come il contributo della proposta di legge regionale sul sommerso.
Una proposta licenziata con soddisfazione dai commissari e che adesso, dopo un primo passaggio in giunta, dovrebbe approdare nell’Assemblea regionale per l’esame definitivo.
Una legge, unica del suo genere in Italia, con cui si disciplinano le azioni di contrasto e offre strumenti premiali alle imprese, con l’obiettivo, fra gli altri, di recuperare l’enorme gettito fiscale che ogni anno viene sottratto dal “sommerso” alle casse regionali: circa 100 milioni di euro l’anno per la sola mancata addizionale regionale dell’irpef. Inoltre - altra novità - si prevede l’istituzione di una Centrale allarme emersione (Cae), una sorta di Crif in cui confluiscono quei soggetti accertati a utilizzare manodopera irregolare, ovvero eludono il fisco. Nel corso della riunione è stato discusso e approvato anche un corposo e qualificato documento programmatico per le attività 2011. Un documento che contempla azioni dirette a favorire l’emersione e lo sviluppo locale attraverso la pratica di “buone prassi” che dal basso dovranno diramarsi su tutto il tessuto socio-economico della regione.
A cominciare da una massiccia opera di comunicazione e sensibilizzazione per diffondere – attraverso la promozione, l’animazione e specifiche campagne mirate - la regolarità, la sicurezza e la qualità del lavoro. Insomma, strumenti di conoscenza e di educazione sociale, come il progetto “la legalità cresce sui banchi di scuola”, iniziativa voluta dalla Presidenza della Giunta e rivolta al mondo della scuola, già avviata quest’anno, che avrà l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica.
Lo sviluppo è condizione essenziale per la crescita dell’occupazione, soprattutto regolare e legale. Ma senza una politica economica di sviluppo basata sulla coesione sociale e sulle uguaglianze di opportunità per tutti, non si realizza piena, buona e regolare occupazione. A questo scopo Di Iacovo e il suo entourage puntano a sviluppare il concetto di “buona impresa e sana occupazione”. Altro punto cruciale è il Tutor per l’emersione, che avrà funzioni di accompagnamento al sistema economico regionale. Sull’argomento la Commissione presenterà un apposto progetto denominato “lavori regolari”, a valere sull’Asse III - Occupabilità della programmazione 2007-2013, nonché sull’Asse I e II del PISR. La Commissione, infatti, ai sensi del Regolamento regionale di funzionamento può partecipare a Progetti a valere sui Fondi ministeriali e comunitari, nell’ambito degli strumenti della programmazione comunitaria e nazionale con particolare riferimento a quelli connessi all’emersione dell’economia per lo sviluppo locale e alle politiche per l’occupazione.
Allo studio dell’ente presieduto da Di Iacovo, quindi, una fitta agenda progettuale. Di ampio respiro quello rivolto al ripristino della regolarità nel settore agricolo, comparto molto esposto al proliferare del “nero”, soprattutto della manodopera extracomunitaria, come del resto testimonia il caso “Rosarno”. Il progetto sarà denominato “Regola”, acronimo di Lavori Regolari in Agricoltura e mira a contrastare, di concerto con le associazioni agricole, lo sfruttamento in agricoltura. Mentre il progetto “La Casa del Migrante” si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di accoglienza e vivibilità dei migranti, ancorché affermare condizioni di legalità, di regolarità e di inclusione dei migranti nell’economia e nel mercato del lavoro territoriale e calabrese.
Una serie di interventi di spessore la cui realizzazione non può prescindere da una forte azione tesa a ridurre e indebolire l’asfissiante presenza criminale nella nostra regione. A tal fine Di Iacovo ha elaborato, in partnership alla Commissione regionale Antimafia, il progetto “Against Crime”, finalizzato a contrastare l’economia criminale e rendere trasparente e regolare il mercato del lavoro, inquinato dall’intervento distorto, appunto, della criminalità, soprattutto nel mondo degli appalti nel cui ambito non è raro il prosperare di illeciti e ribassi sospetti. Un’azione che coinvolge in modo lineare la Stazione Unica appaltante (Sua), con cui la Commissione stringerà prossimamente una intesa che prevede forme di stretta collaborazione per prevenire, fra le tante altre cose, infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici e, cosa più importante, studiare gli indici di congruità settoriale nelle procedure di indizione delle gare e di affidamento dei contratti, per rendere compatibile il ribasso sulla base d’asta con il costo del lavoro. Infine la costituzione dell’Osservatorio sul sommerso con INPS e INAIL regionale, Unioncamere e Azienda Calabria lavoro.

inserito da angela mendicino


Etichette: lavoro sommerso contrasto al lavoro nero
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