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Il presidente è intervenuto con una lettera a Libero dopo applauso dei parenti al boss



scopelliti 30 / 04 / 2010

 'L'applauso al boss, da parte di pochi familiari, non sbiadisce l'immagine di una citta' che ha ripudiato quella cultura della mafiosita' che, per tanto tempo, l'aveva tenuta in ostaggio, isolandola dal contesto sociale e produttiva dell'Italia repubblicana''. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti in una lettera a 'Libero'.

Secondo Scopelliti, ex sindaco del capoluogo reggino, "i fatti negativi trovano spazio sulle prime pagine dei mezzi d'informazione al punto che il timido applauso ad un boss, peraltro a opera di alcuni congiunti, diventa nell'immaginario collettivo l'elemento caratterizzante di un'intera comunita'. E poco importa che essa, invece, abbia fatto della cultura della legalita' un vero e proprio modo di vivere".

"Le prime pagine dei quotidiani nazionali - sostiene Scopelliti - avrebbero dovuto occuparsi di fatti di maggiore valenza: la manifestazione spontanea di quei giovani che hanno organizzato il sit in davanti alla Questura, perche' essa genera nuovi e veri anticorpi sociali".

''A Reggio lo Stato c'e' ed e' presente - sottolinea Scopelliti - Qui sono stati sgominati potentissimi cartelli criminali, assicurati alla giustizia boss inseriti nell'elenco dei trenta piu' pericolosi latitanti del Paese, sequestrati e confiscati beni per centinaia di milioni di euro. Patrimoni che il Comune, grazie all'appoggio del Governo centrale, ha destinato a fini sociali creando, in quelle che una volta erano le residenze dei boss, significativi avamposti alla lotta alla mafia. Anche per questo oggi Reggio e' stata scelta dal Governo come sede dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati''.

''La citta' - aggiunge il governatore - che in questi anni ha avviato il percorso di cambiamento, deve essere supportata e incoraggiata a compiere un ulteriore passo importante, cosi' come altre citta' del Mezzogiorno, nella lotta al pizzo. Questa ulteriore conquista consentirebbe alla mia terra di liberarsi dalla cappa che condiziona e frena lo sviluppo di una realta' che si candida a diventare uno dei punti di riferimento del Mediterraneo''. 


Etichette: governatore scopelliti, ripudio cultura mafiosa
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