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guccione 09 / 11 / 2010

 “Il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta e tutti i sindaci dei tantissimi comuni calabresi che minacciano di dimettersi perché incapaci di assicurare l’incolumità dei propri cittadini di fronte ai danni e alle gravi emergenze provocate da un dissesto idrogeologico diventato ormai sempre più drammatico ed ingestibile, hanno profondamente ragione”.
E’ quanto afferma, in una nota, il Consigliere regionale del Pd, on. Carlo Guccione.
“La situazione di tantissimi comuni calabresi è, infatti -prosegue Guccione- ormai al limite della sopportabilità. Nonostante le ordinanze di somma urgenza redatte dai sindaci, le ditte private che attendono ancora dal Governo Nazionale la corresponsione delle somme assicurate dal Sottosegretario Bertolaso e mai erogate per gli interventi effettuati nel 2009 e nel 2010, si rifiutano di intervenire perché sono cariche di debiti e non riescono più a pagare i propri dipendenti”.
“Di fronte ad una situazione che appare sempre più grave ed ingestibile – continua l’esponente del Pd calabrese- il Governatore della Calabria Scopelliti faccia come il suo collega del Veneto, il Presidente Zaia, che ha rifiutato pubblicamente e con grande dignità le elemosine stanziate recentemente dal Governo nazionale. Dal 2008 ad oggi la nostra regione (Gioia Tauro, Vibo, Parghelia, Ricadi, Cosenza, San Lucido, San Vincenzo La Costa, ecc.) ha subito danni per oltre un miliardo e 500 milioni di euro. Finora dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal suo Sottosegretario, Guido Bertolaso, abbiamo ricevuto solo chiacchiere e promesse. Non è più possibile continuare ad andare avanti in questo modo. C’è bisogno di un sussulto di dignità e di orgoglio. Scopelliti incalzi con coraggio il Governo Nazionale e chieda con forza e determinazione che alla Calabria venga corrisposto quanto le è dovuto, alla pari delle altre regioni del nord”.
“E’ proprio di oggi –si legge ancora nella nota- la notizia secondo la quale il Presidente Berlusconi, che in questi anni non ha mai avuto alcuna considerazione per la nostra regione, visiterà i luoghi maggiormente colpiti dall’alluvione in Veneto.
E’ questo l’esempio concreto e tangibile che esistono due Italie e che l’asse consolidato tra il premier Berlusconi e la Lega Nord di Bossi possa privilegiare il ricco Nord-Est e faccia pagare un caro prezzo, ancor maggiore di quello pagato fino ad oggi, alla Calabria e al Mezzogiorno, negando ancora una volta i necessari finanziamenti per la difesa idrogeologica del territorio, gli aiuti alle centinaia di famiglie calabresi che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, il sostegno alle oltre 150 imprese che rischiano la chiusura per i danni provocati dal maltempo, uomini, risorse e mezzi alle centinaia di comuni che ne hanno bisogno come il pane per affrontare l’emergenza e per avviare una politica di difesa idrogeologica dei propri abitati che rischiano, in alcuni casi, addirittura di scendere a valle”
“Il Governatore Scopelliti -conclude Guccione- prenda a cuore questa battaglia di dignità e difenda la Calabria ed i calabresi dall’oblìo di un Governo Nazionale screditato che ha sempre considerato la nostra una terra di rapina, a cui non concedere nessuna possibilità di riscatto e di sviluppo. E’ una battaglia che non è né di destra né di sinistra e nella quale siamo pronti a sostenerlo con grande forza e determinazione per garantire alla Calabria e ai calabresi un futuro a cui noi ancora crediamo fortemente e per cui siamo pronti a batterci e ad impegnarci con tutte le nostre forze”.


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