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Appello della vicepresidente regionale Antonella Stasi in favore della donna iraniana



sakineh 06 / 09 / 2010

 La vicepresidente della giunta regionale della Calabria, Antonella Stasi, lancia un appello invitando tutte le donne calabresi a mobilitarsi in favore della giovane Sakineh, la vedova quarantaduenne iraniana, madre di due figli, condannata alla lapidazione per adulterio. ''A lei va tutta la mia solidarieta' come istituzione regionale e come donna - afferma Antonella Stasi - contro un atto brutale e inaccettabile, che rappresenta un oltraggio alla dignita' umana. Sakineh oggi e' il simbolo di una lotta per la liberta' che coinvolge tante donne iraniane".

"Lancio un appello - prosegue la vicepresidente - alle donne calabresi perche' partecipino alla mobilitazione nazionale e internazionale non solo per salvare la donna iraniana condannata, ma pure per dire 'no', anche dalla nostra regione, ad un'azione disumana che condanna le donne a una forma di discriminazione e mortificazione.
La vita e' sacra e soltanto Dio ce la puo' togliere. Fermiamo la violenza sulle donne e speriamo che il governo iraniano non arrivi a commettere questa ulteriore vergogna. L'Italia, e quindi la Calabria, come hanno gia' fatto diversi paesi europei fra cui la Francia, devono - conclude - far sentire la propria voce contro la violazione dei diritti umani affinche' si impedisca la lapidazione di Sakineh''.
 

inserito da Angela Mendicino
fonte ansa
 


Etichette: sakineh contro lapidazione adulterio legge iraniana
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