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I familiari della vittima hanno presentato regolare denuncia ai carabinieri per accertare cause della morte



tac ospedale 14 / 04 / 2010

 Una donna di 70 anni, Rosaria Gallo, è morta al Sant'Anna Hospital di Catanzaro e i familiari hanno deciso di presentare una denuncia ai carabinieri per accertare le cause del decesso. La donna, ha riferito un nipote, martedì pomeriggio si è recata nell'ospedale per sottoporsi a una tac disposta per accertare una sospetta ischemia ed è morta durante l'esame. I medici hanno ipotizzato un edema polmonare.

"Insieme a lei - ha detto Domenico Gallo, nipote della donna - c'erano due mie sorelle che hanno notato una certa frenesia dei medici e quando hanno chiesto che cosa stava succedendo, questi le hanno informate che mia zia era morta mentre faceva la tac. I dottori però non hanno saputo spiegare cosa è successo, ipotizzando un edema polmonare".

"Mia zia - ha aggiunto l'uomo - stava bene. Aveva pranzato regolarmente e poi era andata in ospedale. Era un po' nervosa per l'esame che doveva fare, ma non accusava alcun disturbo. Adesso voglio sapere perché mia zia é morta".

 

Fonte: TgCom


Etichette:

sant'anna, catanzaro, malasanità, donna morta durante tac


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    Letto 12073 volte | Letto 2 volte oggi
    1. rita 10/04/2011 - 23:52
      sono indignata in questa clinica è deceduta mia madre alle quattro di mattina.la sua degenza è durata meno di 12 ore.è avvenuto il 10 marzo 2011. non riusciamo a capacitarci di come ciò sia potuto accadere.secondo i medici è stato un arresto cardiaco.a noi rimane il dubbio.da premettere ci siamo salutati per il giorno dopo e stava bene .ricoverata dopo una visita privata specialistica dott caliò,chirurgo vascolare.
    2. anna 05/11/2011 - 09:00
      Anche mia mamma è morta il 6 05 2010 dopo 3 mesi d ospedale operata al cuore.sapete perchè è morta ....per infezzione alla coronografia..i medici ci dicevano che era tutto a posto....e meglio lasciar perdere perchè soffro troppo.ma voglio GIUSTIZZIA....
    3. michele 05/04/2012 - 19:34
      chiedo cortesemente a Rita e ad Anna che hanno lasciato i loro commenti se possono contattarmi a questa mail, anch'io ho vissuto con mia madre l'incubo Sant'anna.Ho bisogno di sapere e di capire di più.
    4. romolo 27/05/2012 - 06:36
      Approfitto di questo sito per dire la mia, anche se, a differenza dei commenti precedenti, spezzo una lancia a favore della clinica in questione. Ringrazio anticipatamente il Prof. Cassese assieme al Dott. Braccio e tutto lo staff infermieristico per il lavoro che hanno saputo mettere in atto con professionalità. Spero ci possano essere altri commenti positivi
    5. Martino 01/09/2012 - 12:45
      Anche la mia famiglia ha dovuto subire questo ASSASSINIO da parte di quegli incompetenti presuntuosi ed insensibili del Sant'Anna. Vi racconto brevemente la mia vicenda, partendo col fatto che mio nonno, che godeva fino al 13 agosto 2012 di ottima salute è deceduto il 30 agosto 2012 dopo essere stato operato ad una valvola cardiaca. La rabbia che mi viene è dovuta al fatto che i medici con spavalderia e presunzione...e soprattutto INSENSIBILITA', hanno rassicurato, prima dell'operazione, i miei parenti, affermando che l'intervento avrebbe avuto un rischio di morte quasi nullo e che il dottore che l'avrebbe operato sarebbe stato uno dei primi dottori d'italia...Ovviamente le cose non sono andate così, l'operazione è durata 4 ore e mezzo più del dovuto e nonostante tutto i medici ci hanno rassicurato che tutto era apposto, ma non era così. Il quinto giorno di ricovero mia nonna ha notato che oltre all'apertura toracica era stato fatto anche un "buco" sul fianco e di conseguenza ha chiesto ai medici se avessero provato ad arrivare al cuore anche di lato...Solo a quel punto i medici, DOPO 5 GIORNI, hanno ammesso di aver PER SBAGLIO "lesionato" (poi si è saputo che l'hanno bucato) il polmone. Mio nonno dopo 15 giorni di calvario è morto a causa di 3 crisi respiratorie e quindi 1 cardiaca, ma non finisce qui : La salma è stata esposta su una BRANDA DI FERRO al CALDO, ed agli occhi della gente in un DEPOSITO che hanno adibito ad obitorio. Abbiamo aspettato 7 ore che qualche addetto venisse a controllare la salma, venisse a chiudere l'obitorio, venisse a fare qualche cosa insomma! Niente. Siamo stati costretti a chiamare i carabinieri per far chiudere la stanza dell' "obitorio". Conclusione, NON RICOVERATEVI E NON FATE RICOVERARE NESSUNO IN QUELLA CLINICA, E' LA CLINICA MENO SERIA E PIU' IPOCRITA ED INSENSIBILE CHE ABBIA MAI VISTO. Mio nonno non meritava questa morte. Saluti.
    6. lucia 15/11/2013 - 22:27
      Anch'io voglio raccontarvi la mia esperienza negativa al sant'anna che mi avevano indicato come il migliore ospedale , mio padre muore durante coronografia , arresto cardiaco, l'8/6/2011 , solo un miracolo potra' salvarlo questo ci hanno detto , all'inizio non avevo alcun dubbio ma dopo aver fatto vedre l'esame ad un illustre emodinamista mi dice che l'errore c'era stato ma che non poteva farci una relazione perche' si trattava di un medico che conosceva evviva la giustizia..
    7. anna 18/11/2013 - 00:07
      michele adesso ho letto se vuoi contattimi tramite mail
    8. francesca 30/12/2013 - 13:28
      ciao a tutti,Michele ho visto che hai scritto, se puoi contattami, anche io ho avuto una tragica esperienza... sono francesca,mio padre ricoverato a gennaio 2013 x intervento programmato s.v.aorta muore dopo quasi un mese per infezione. è stato rioperato 2 volte per riparare agli errori che però nn ce stato nient da fare. chiedo e voglio giustizia. mio padre 67 anni festeggiati in ospedale nn aveva assolutamente nienteeee!!!!
    9. Giusy 06/04/2014 - 21:06
      Vi racconto il mio di fatto..nel Gennaio 2013 eravamo a conoscenza che mio padre, dalla nascita, era ed è tutt'ora bicuspide.. Consultammo vari cardiologi e, tutti con un unico esito: LA VENA ORTA ASCENDENTE DILATATA PIÙ DEL DOVUTO, ed esso causa morte improvvisa... Prendemmo come punto di riferimento il S. Hanna Ospidal.. È un'anno fa, nel mese di marzo, mio padre venne operato... Operazione andata a buon fine... È passato un anno e mio padre e più sano di prima.. Non mi resta nient'altro da dire.. Tranne che ringraziare :infermieri, chirurgo, cardiologo, in poche parole tutto l'ospedale.
    10. stefania 15/05/2014 - 02:09
      anch'io voglio raccontarvi la tragica vicenda che si è consumata da poco al sant'anna.... dopo 3 mesi di ricovero tra cui uno di questi in terapia intensiva Mio fratello di soli 38 anni è morto.... sotto le mani di questi MACELLAI. Comunque il 29 gennaio mio fratello viene trasferito a catanzaro dall'ospedale di rc.. dicendoci che da li a pochi giorni ci doveva essere un'operazione... mio fratello aveva un'endocardite batterica" e invece nn è stato così perché hanno dovuto aspettare 20 giorni prima di decidere di operarlo quando già era andato in scompenso cardiaco..finalmente il 19 febbraio lo operano... con una sola possibilità.. dopo 4 ore esce il primario dicendo che nn era come avevano visto che la valvola era in ottime condizioni quindi che ne aveva cambiato solo una....... mio fratello per i primi giorni dopo l'operazione andava bene... quando por poi sono ricominciati i problemi... di nuovo un coagulo sul cuore drenaggi da tutte le parti finché una mattina arriva una telefonata... dobbiamo operare di nuovo venite...crisi respiratoria... drenaggio hai polmoni... e i medici il cuore casa benissimo.... nemmeno dieci giorni e rifanno la stessa cosa come una doccia fredda... ci dicono che devono operare.. il cuore nn va.. dopo sette ore d'intervento senza nessuna notizia... il primario ci dice che è andato tutto bene... che ha dovuto rifare anche il lavoro di prima...nn ce l'hanno fatto vedere quella sera....ma nemmeno un'ora è andato passata che ci hanno richiamati che era morto.... e l'abbiamo trovato li in quel DEPOSITO come se fosse una camera mortiuaria e in quel lettino di ferro.... insensibili e senza cuore dovrebbero esserci i proprio figli per vedere come ci si sente a sbagliare così...dovrebbero chiederlo quella clinica hanno già mangiato abbastanza...dovrebbero andare a zappare terra....
    11. elisa 15/05/2014 - 13:35
      nn cè cosa peggiore quanto la persona a cui vuoi bene non cè più..che sia anziana o giovane e un dolore enorme che ti uccide giorno per giorno,specie se lui aveva tanta voglia di vivere e aveva 38 anni.poi al dolore si aggiunge la rabbia verso coloro che non hanno saputo fare il suo lavoro,perchè non si opera il cuore due volte e la seconda per recuperare gli errori commessi nel primo intervento..si quando loro sbagliano operano una seconda volta
    12. antonio 27/07/2014 - 09:42
      Ecco questo e l'esempio che qui in calabria la professionalità dei medici, e propri zero per colpa della politica che mette personaggi analfabeta per raccogliere voti e di conseguenza li proteggono e le conseguenze ricadono sugli ammalati.quindi la colpa non è della struttura ma di chi ci lavora dentro e di chi li mette là.
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