Il riconoscimento per le migliori coste a Cariati, Cirò Marina, Punta Alice, Roccella e Marina di Gioiosa
28 / 05 / 2010
Quattro bandiere blu per le coste calabresi. Il sigillo di garanzia sventolerà su Cariati, Cirò Marina, Punta Alice (in provincia di Crotone), Roccella Jonica e Marina di Gioiosa (in quel di Reggio). Il riconoscimento sta a significare mare nettamente pulito ma anche servizi eco, come raccolta differenziata, piste ciclabili, accessibilità per tutti, la qualità delle acque di balneazione, la depurazione delle acque reflue, la certificazione ambientale, la gestione dei rifiuti, i servizi turistici, la sicurezza, i servizi all’accessibilità delle spiagge, l’educazione e la comunicazione ambientale e le iniziative di sostenibilità ambientale.
Sono 231 in tutto le spiagge italiane che possono vantare tutte le carte per una vacanza da sogno e pronte a ospitare turisti da ogni parte del mondo.
Nella nostra regione è stata premiata la costa ionica e desta stupore l'esclusione di località da sempre fiore all'occhiello della Calabria, ad esempio, nel Vibonese, Tropea, Capo Vaticano, poi la costa degli Dei o, più a sud nel reggino, la Costa Viola e Scilla.
Niente di niente per quest'anno.
Per Roccella è l’ottava bandiera blu consecutiva, ottenuta anche grazie a un accessoriato lungomare di tre chilometri e mezzo affiancati da pista ciclabile.
Spesso sottovalutato, il premio delle ‘Bandiere Blu’ viene invece tenuto in grande considerazione dai circuiti turistici e dagli stessi viaggiatori: investire nella tutela ambientale e naturalistica significa non solo migliorare la qualità della vita e il livello dei servizi ai cittadini, ma anche promuovere la propria immagine e, quindi, investire indirettamente nel turismo. Certo la Calabria con otto mila chilometri detiene il 19 percento dell'intera costa italiana e potrebbe fare davvero concorrenza alla Ligura, che di bandierine ne ha avute ben 17.
Invece deve accontentarsi di solo 4 paradisi in cui tuffarsi in questa estate.
Filippo Sero, sindaco di Cariati, spiega, fiero, l'importanza del vessillo ai fini turistici: <i visitatori sono aumentati del 30 per cento, la Fee Italia ha esaminato 149 candidati, 117 hanno vinto l’ambita bandiera. Il problema è che le analisi delle acque costano. La fondazione ne pretende 2 quote al mese, da aprile a settembre. Ciascuna costa circa 170 euro.
La metà li finanzia la Regione, il resto (quasi mille euro) resta in carico ai Comuni e spesso i fondi non ci sono>.
Un altra amara realtà.
scritto da Angela Mendicino